venerdì 1 febbraio 2013

PRECIPITA L'ACCORDO DI CIRCA 500 MILA EURO L'ANNO PER GLI ARRESTI ...


Salemi – Dopo gli arresti dell’operazione “Mandamento” del 7 dicembre scorso, salta l’accordo con la multinazionale dell’eolico ‘Gdf Suez Energie spa’. “Fino al giorno prima degli arresti quelli della Suez erano disponibili a chiudere l’accordo – precisa il commissario del Comune di Salemi, Leopoldo Falco – poi hanno assunto un comportamento strano e incomprensibile. C’è da chiedersi chi è che non vuole che la Suez paghi?”. Gli arresti cui fa riferimento il Commissario sono quelli che hanno interessato l’imprenditore salemitano dell’eolico, Angelo Salvatore, che si vantava di essere un fedelissimo del superlatitante di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. In quella occasione il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, aveva dichiarato che “Ancora una volta la Sicilia è al centro di grosse transazioni finanziarie”, mentre per il sostituto procuratore Dino Petralia, titolare dell’inchiesta, aveva spiegato che “la nostra indagine rappresenta un
frammento di un caso di riciclaggio molto più grande, di circa 12,9 milioni di euro, su cui sta indagando la Procura di Milano con la quale abbiamo collaborato”. La trattativa tra il Comune di Salemi e la multinazionale francese “Suez Energia”, leader nel settore delle energie rinnovabili, in corso dal mese di ottobre, riguarda un accordo per ottenere il pagamento delle ‘royalties’ legate al parco eolico. Quest’ultimo, posto nei pressi di contrada Torretta lungo la statale per Marsala, è presente già da anni e conta circa 50 pale eoliche. A Salemi, fino allo scioglimento per mafia, nonostante i proclami dell’allora sindaco Vittorio Sgarbi, non solo non si era abbattuta alcuna pala eolica ma non si era visto neanche un minimo indennizzo come risarcimento. Dopo l’ insediamento della Commissione Straordinaria, il commissario Leopoldo Falco che la presiede, ha tentato silenziosamente di recuperare il tempo preziosamente perduto, tentando di fare entrare nelle casse comunali quanto dovuto. L’accordo rappresenterebbe un beneficio a lungo termine per il Comune di Salemi, la cui cifra potrebbe lievitare nel caso in cui la quantità di energia prodotta dall’impianto aumenti. I commissari avevano spiegato come tale indennizzo, dovuto all’impatto ambientale del parco e che il gruppo sarebbe stato disposto a versare, si sarebbe aggirato intorno ai 500 mila euro, cifra proposta per il biennio 2010/2011 e commisurata all’energia prodotta dall’impianto. Mentre dal 2011 in poi, il Comune avrebbe usufruito di un benefit, come fornitura in prestazione, pari al 2% dell’energia prodotta. Il tutto per la durata di 30 anni. E’ sufficiente fare una moltiplicazione per comprendere l’ammontare della cifra. Con i contatti già avviati, le trattative sembravano essere giunte in dirittura d’arrivo, ma gli arresti di dicembre, pare abbiano fatto fare un passo indietro alla multinazionale francese, che ironia della sorte è partner ufficiale della Federazione Italiana Sport Invernali per la stagione sportiva 2012 – 2013, a testimonianza del sostegno del Gruppo verso uno sport che incarna valori quali il rispetto per l’ambiente, l’etica, l’impegno e lo spirito di squadra. A questo punto, dopo le dichiarazioni della Commissione Straordinaria del Comune di Salemi, sembra che sia obbligata la strada di un contenzioso.
di Irene Cimino per