lunedì 11 febbraio 2013

OMICIDIO ANASTASI. PROCURA CONTRARIA AL RITO ABBREVIATO


Chiuse le indagini sul giallo di Trapani, la vicenda approda davanti alla Corte d’Assise che dovrà pronunciarsi su un delitto che nel capoluogo di provincia ha suscitato sdegno e clamore. Due gli imputati alla sbarra, Salvatore Savalli, marito e padre delle vittime, e Giovanna Purpura, amante dell’operaio. Il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere venerdì prossimo se accogliere la richiesta di rito abbreviato avanzata dagli avvocati Elisa Demma e Michele Renda, difensori di Giovanna Purpura, la donna finita in manette insieme all’amante, Salvatore Savalli, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Maria Anastasi, con l’accusa di concorso in omicidio. L’avvocato Elisa Demma, difensore dell’indagata, ha chiesto di verificare la capacità di
autodeterminazione della sua assistita ed il grado di dipendenza della stessa dalla figura maschile. La Procura è contraria. Per gli inquirenti, il concorso è stato materiale, per aver assistito al delitto, e morale, per aver “coperto” il complice. Il giudice ha convocato le parti per il prossimo 15 febbraio. Savalli, invece, accusato di omicidio premeditato con l’aggravante della crudeltà, nonché di avere cagionato la morte del feto, ha già deciso di affrontare il rito ordinario. La posizione dell’uomo, che rischia la condanna alla pena dell’ergastolo, si è ulteriormente aggravata. “Maltrattamenti in famiglia” è la nuova accusa che la Procura contesta a Salvatore Savalli. Dalle indagini, infatti, sarebbe emerso che Salvatore Savalli ha usato violenza anche ai suoi figli, un maschio e due femmine, tutti ancora minorenni, colpendoli con calci e pugni al volto e all’addome, senza alcun apparente motivo. In due circostanze, peraltro, avrebbe stretto le mani attorno al collo di una delle due figlie che sarebbe stata minacciata anche con un coltello. L’inizio del processo, dinnanzi alla Corte d’Assise, è fissato per il prossimo sette marzo. Frattanto, i familiari di Maria Anastasi hanno ottenuto la podestà genitoriale sui nipoti. Il tribunale dei minori, infatti, ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Cettina Inglese che assiste i parenti della donna assassinata. Quest’ultimi si costituiranno parte civile.