giovedì 28 febbraio 2013

LA CITTA' PIU' GRILLINA D'ITALIA


Alcamo (Tp) – Dopo l’ultimo risultato elettorale, Alcamo è stata decretata la città più grillina d’Italia. Nella storica roccaforte rossa Pd, guidata prima da Massimo Ferrara, poi da Giacomo Scala, entrambi per due mandati, ed oggi da Sebastiano Bonventre, ma ancor prima di loro dal democristiano Vito Turano, padre dell’ex presidente della Provincia di Trapani, il deputato regionale dell’Udc, Mimmo Turano, il risultato è clamoroso. Il Movimento 5 Stelle BeppeGrillo.it è stato scelto da un votante su due, conquistando per la Camera il suo 48,09%. E questo è il fenomeno su cui si interrogano ora gli analisti. Va bene il voto di protesta per la lista di Beppe Grillo ma dentro quell’abbondante quarantotto per cento andato al movimento c' è un risultato che suona come una condanna nei confronti della classe dirigente alcamese. Nel comune storicamente democristiano, dove Pd, Udc e Pdl si sono contesi i posti in Parlamento e ha mandato alle regionali di ottobre due deputati al Parlamento siciliano, l’on. Mimmo Turano dell’Udc con 1.330 preferenze e la grillina Valentina Palmeri, 36 anni, che alla prima esperienza ha conquistato nel piccolo comune di Alcamo 4.682 preferenze, più del doppio dell’ex sindaco del centrosinistra Giacomo Scala, la supremazia dei grillini oggi è predominante. “Ma questi da dove spuntano?” aveva già sbottato la sera del risultato il senatore alcamese del Pd Papania, protagonista di mille campagne elettorali. Nella cittadina trapanese, al confine tra le province di Trapani e Palermo, al secondo posto in provincia per densità di popolazione con 45.835 abitanti, la cui età media si attesta su i 42 anni, su 36.601 elettori per la Camera, è andato a votare il 73,54% degli aventi diritto. In termini assoluti i grillini hanno ottenuto 12.358 voti, contro i 3.269 del Pd, i 5.388 del Pdl e i 770 dell’Udc. Ad Alcamo la coalizione di Bersani si è fermata a 3.973 preferenze, superata anche da quella di Berlusconi con 6.368 preferenze. I risultati ottenuti dal Movimento di Beppe Grillo confermano la fine dell’era Papania-Turano, le due famiglie alcamesi che per decenni hanno governato nella cittadella di Ciullo d’Alcamo. La sconfitta della classe dirigente alcamese non è tutto merito dei grillini, ma di quel famoso “Terzo Polo”, che ad Alcamo ha portato Papania e Turano a fare scelte comuni sia per le amministrative che per le regionali, concludendo alle Politiche di farla “pagare” ai loro rispettivi partiti. Il senatore uscente Antonino Papania per l’esclusione eccellente dalle liste nonostante le sue oltre seimila preferenze alle primarie del Pd, e l’on. Mimmo Turano in risposta al coordinatore regionale dell’Udc, Giampiero D’Alia, su chi tra lui o Giulia Adamo deve dirigere il partito nella provincia trapanese.