mercoledì 27 febbraio 2013

I CAPOLAVORI DEL CORALLO DI TRAPANI IN ESPOSIZIONE

Opera in corallo al Museo Pepoli
Trapani - I capolavori dell’antica arte del corallo rosso in Sicilia, saranno riuniti per la prima volta in un’unica grande esposizione a Palazzo Valle di Catania dal 3 marzo al 5 maggio. In questa occasione, saranno esposte le collezioni del Museo Pepoli di Trapani, che ospiterà la seconda tappa della mostra, dal 18 maggio al 30 giugno 2013, della Fondazione Whitaker, del Museo Diocesano di Monreale, della Banca di Novara ed altre raccolte pubbliche accanto a pezzi singoli, tesori di collezionisti privati italiani e stranieri. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Puglisi Cosentino con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo. Il corallo era soprattutto simbolo della bellezza e perfezione del Creato e per questo divenne la materia prima, insieme con l'oro, per preziosi, oggetti di culto, arredi sacri e profani. A colpire l'immaginario erano e sono il colore, la forma e la misteriosa capacità di indurirsi al contatto con l'aria. A Trapani l'elaborazione di oggetti in corallo è antichissima. Rametti sommariamente
lavorati sono stati rinvenuti in sepolture del Paleolitico risalenti a 35.000/8.000 anni a.C. Fin dalla seconda metà del ‘500, grandi maestri corallai trapanesi, con le loro preziosissime opere, hanno reso famosa in Europa la città. A Trapani la lavorazione del corallo ha infatti inizio nella prima metà del XV secolo, all'inizio praticata ad opera di artigiani ebrei, alla fine del Seicento conta per la lavorazione del corallo numerose botteghe. Al Museo Pepoli è conservata una bellissima collezione di opere in corallo, realizzate da abili artigiani dal XVI al XVIII secolo. Le opere in corallo si trovano nella sala di esposizione dei gioielli siciliani (XVII sec.), realizzati in oro, corallo, argenti, pietre preziose e smalti. 
di Salvo Cimino
Curiosità
Si narra che nella seconda metà del Cinquecento dal porto di Trapani partì l'opera più bella mai realizzata dai mastri corallari, una "Montagna di Corallo" composta da novanta figure che ripercorrevano la vita di Cristo e della Madonna donata dal Vicerè di Sicilia al suo Sovrano Filippo II di Spagna, forse ancora oggi conservata nelle profondità del mare a causa di una violenta tempesta.