lunedì 11 febbraio 2013

DA OGGI "NOI PER LA SICILIA"


Trapani –  Gli ex finiani sono in movimento e si sono già organizzati. Questa mattina, presso la Sala stampa di Palazzo dei Normanni, all`Assemblea regionale siciliana, gli ex deputati regionali Luigi Gentile e Livio Marrocco presenteranno, in un’apposita conferenza stampa, il loro nuovo progetto politico. La nascita del nuovo movimento civico si chiamerà ‘Noi per la Sicilia’ e avrà il profilo spiega Livio Marrocco “di un movimento civico sul territorio”. Nella scorsa legislatura Marrocco è stato capogruppo dei finiani all’Ars, sotto la diretta guida del messinese Carmelo Briguglio, e componente della Direzione Nazionale di Fli, poi, inseguito alla composizione della lista in Sicilia Occidentale, insieme a tutto il gruppo dirigente della provincia di Trapani si è sospeso dal partito. Addio Fli. “Era un progetto in cui credevo, ma – ha commentato Marrocco - se poi si ragiona così....”. E‘ venuto a mancare “Il coraggio di difendere un principio ... nessuno – denuncia l’ex finiano - ha difeso il principio del merito. Sono stati candidati gli uscenti o coloro che non avevano titoli per essere candidati. Noi nel territorio – precisa Marrocco - abbiamo avuto risultati importanti. Alle amministrative abbiamo preso in tutta la provincia l’8,5%, un dato che nessuno in Italia ha raggiunto”. Fabio Granata, che oggi in provincia di Trapani è appoggiato dal marsalese Massimo Grillo, è stato il principale obiettivo della protesta. “La candidatura di Granata è stata la scelta peggiore che si potesse fare – ha spiegato Livio Marrocco - non fosse per il fatto che Granata neanche si è voluto candidare alle elezioni regionali per dare una mano. Il suo candidato a Siracusa ha avuto meno di mille voti. La base nota e valuta queste cose”. Dati i retroscena è prematuro parlare di collocazioni e alleanze. “Tutti ci hanno cercato, parliamo con tutti, ma non abbiamo stretto accordi - dichiara Marrocco - e probabilmente non parteciperemo a queste ultime due settimane di campagna elettorale”. I freschi fuoriusciti di Futuro e Libertà, per farla breve, non si accodano al flusso dei folgorati sulla via del Megafono di Crocetta. La prospettiva elettorale guarda piuttosto alle provinciali del 26 e 27 maggio, con i due ex deputati regionali pronti a dire la loro su Agrigento e Trapani. Intanto, il movimento è al lavoro per strutturarsi anche in altre province, come Palermo, Messina e Siracusa.