venerdì 15 febbraio 2013

BADANTE ACCUSATA DI RAGGIRO AD ANZIANA


TrapaniMaria Bevilacqua, pregiudicata trapanese di 37 anni, deve rispondere di circonvenzione d'incapace. Anche il notaio De Vita è finito sotto processo. La badante avrebbe approfittato per oltre cinque mesi di un’anziana signora trapanese, in gravi condizioni di salute ed in stato di infermità psichica, facendole alienare una serie di beni mobili ed immobili, sottraendole ingenti somme dal conto corrente. Il 19 dicembre 2011, oltre all’arresto di Maria Bevilacqua, gli agenti della squadra mobile sequestrarono sei immobili, due conti correnti bancari, una Porsche, una Citroen Xsara ed oggetti in oro per un valore di oltre 10 mila euro, tutti beni che secondo gli inquirenti sarebbero stati acquistati con denaro
ritenuto provento di reato. Il pubblico ministero Anna Trinchillo ha chiesto la condanna della badante, Maria Bevilacqua, ad un anno e sei mesi di reclusione per circonvenzione d’incapace. Le indagini erano state avviate due anni fa a seguito della denuncia di alcuni parenti della vittima. La donna avrebbe raggirato l’anziana inducendola a vendere i suoi beni, con la complicità del marito della pensionata, indagato a piede libero ma nel frattempo deceduto. In pochi mesi l’anziana avrebbe sottoscritto più procure per la vendita di immobili di sua proprietà dando mandato al coniuge. I beni venivano alienati a terzi a prezzi nettamente inferiori al valore di mercato e successivamente venivano acquistati dalla stessa Maria Bevilacqua che dopo poco tempo alienava quanto acquistato ad un prezzo maggiorato. Gli atti erano stati redatti dal notaio Gino Attilio De Vita, anch’egli finito sotto processo per falso ideologico, per il quale è stata chiesta una condanna ad un anno e quattro mesi. Gli inquirenti contestano al professionista di avere omesso di verificare se la pensionata fosse nel pieno delle proprie facoltà mentali. La sentenza è prevista per il 18 aprile.