sabato 5 gennaio 2013

UN AUTOBUS PER SOLI IMMIGRATI


Trapani - Un autobus per gli extracomunitari in attesa di asilo politico ed uno per gli abitanti di Salinagrande. Una soluzione, per le lamentele ricevute da alcuni cittadini, che ha fatto finire nei guai la sesta commissione del consiglio comunale di Trapani, considerata razzista.  Il suo presidente Andrea Vassallo ha reso noto il contenuto dell’incontro avuto con Riccardo Saluto, il presidente dell’Atm, l’azienda per il trasporto pubblico locale, e da quel momento non ha avuto più pace. Un autobus per gli immigrati, un autobus per gli abitanti della frazione di Salinagrande, che ospita il centro per i richiedenti asilo politico. Una divisione netta per evitare i presunti comportamenti incivili e pericolosi degli extracomunitari. Qualche giorno fa il consigliere comunale di Trapani, Domenico Ferrante,  facendosi portavoce degli abitanti di Salinagrande, aveva denunciato una serie di episodi, furti, schiamazzi, liti, danneggiamenti, di cui si sarebbero resi protagonisti gli ospiti del centro di accoglienza. “Che alcuni
abitanti di Salinagrande hanno paura del diverso - ha risposto al consigliere Ferrante il referente trapanese del Partito umanista, Natale Salvo -  mal sopportano la presenza degli extracomunitari nelle loro piazze, è acclarato. Che alcuni degli stessi abitanti sfruttano i giovani di colore portandoli nelle campagne a lavorare in nero e poi si rifiutano di pagarli, è pure risaputo. Ma da qua a far credere che esista un problema di ordine pubblico ce ne corre. E’ evidente che dietro queste illazioni xenofobe ci sono altri interessi”.  La soluzione che la commissione ha caldeggiato e che rivela anche un altro particolare che ha determinato una reazione durissima sia dal punto di vista politica che su Facebook, è che l’autobus degli immigrati dovrebbe muoversi sotto stretto controllo delle forze dell’ordine. “A tal proposito sono state rappresentate al Presidente Saluto – si legge nella nota del presidente della VI Commissione, Andrea Vassallo - le numerose lamentele degli abituali viaggiatori indigeni della tratta i quali riferiscono di comportamenti poco civili adottati dagli immigrati che spesso creano ed alimentano all’interno del bus un clima di tensione tale da lasciar presagire, prima o poi, il verificarsi di episodi spiacevoli. Opportuno sarebbe, a parere della Commissione, valutare l’ipotesi di istituire un servizio di trasporto – continua la nota  - esclusivamente dedicato ad essi, da sottoporre a controllo da parte della polizia, al fine di scongiurare i pericoli di ordine pubblico che potrebbero malauguratamente ingenerarsi”. Da qui l’accusa di essere una commissione razzista. Da qui i riferimenti al Sudafrica ed alle lotte di Nelson Mandela. Da qui la richiesta di dimissioni. Chi l’ha circoscritta al presidente socialista Vassallo, chi all’intera commissione. Rifondazione Comunista è andata dritta al bersaglio: “Vassallo, vergognati”. All’interno della commissione, travolta da una bufera mediatica, starebbero per emergere i primi distinguo.