giovedì 3 gennaio 2013

SEQUESTRATO SCIVOLO ABUSIVO ALLA SOSALT


Marsala – E’ stato sequestrato ieri dalla Procura di Marsala uno “scivolo” in cemento nella Riserva dello Stagnone. La struttura è stata realizzata abusivamente sul demanio, e consente, da decenni, alla Sosalt spa, azienda storica della famiglia d’Alì, che si occupa dell’estrazione del sale, di trasportare il prodotto dall’Isola Longa alla terraferma. Il trasporto del sale con i camion, utilizzando il guado che collega l’isola alla costa attraverso un bassissimo fondale che in alcuni tratti non supera i 20 centimetri di profondità, era stato, di anno in anno, autorizzato dalla Provincia regionale di Trapani, Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata “Isole dello Stagnone” all’interno della quale sia le saline che lo specchio acqueo ricadono, così come la battigia del litorale di San Teodoro, dove sorge la struttura abusiva. La Sosalt estrae il sale marino in
un’area di 800 ettari e ammassa circa 100 mila tonnellate di prodotto l’anno, per un valore del prodotto stimato intorno ai 200mila euro. A maggio 2012, la Provincia d’intesa con la Prefettura, ha autorizzato, infatti, la Sosalt ad effettuare “per l’ultima volta in assoluto”, hanno ribadito,  questo tipo di trasporto del sale sulla terraferma per la sua commercializzazione. Dopo il 2012 la società non avrebbe più potuto effettuare il trasporto via mare con il camion, come abitualmente ha fatto, con i mezzi pesanti che attraversano dalla spiaggia di San Teodoro fino all’isola un breve tratto di mare, con l’acqua molto bassa, solo una ventina di centimetri. All’azienda era stato imposto l’obbligo di trasportare il sale con la barca, rispettando dunque il delicato ecosistema della zona. In quella riunione, organizzata dal prefetto di Trapani Marilisa Magno, alla quale avevano partecipato, assessori della Provincia, dirigenti della Regione, della Riserva “Isole dello Stagnone” e del Comune di Marsala, nonché gli esponenti delle Forze dell’ordine e il sostituto procuratore di Marsala, Dino Petralia, i rappresentanti della Sosalt avevano ribadito la determinazione a dare corso al progetto che prevede la realizzazione, nei pressi dello storico molo dell’isola, di un attracco per le barche destinate al trasporto del sale che verrebbero caricate attraverso un nastro rotatorio. A coordinare le indagini, che hanno portato ieri al sequestro dello scivolo abusivo, il sostituto procuratore di Marsala, Dino Petralia. 
Durante il mese di agosto, dopo l’intricata vicenda del lido abusivo di San Teodoro, sequestrato dalla Procura di Marsala, perché le strutture, secondo l’ingiunzione del direttore generale del Dipartimento regionale al Territorio ed Ambiente, bloccavano il transito dei camion di sale della Sosalt, non erano mancate le polemiche e le dichiarazioni di denuncia da parte dell’assessore comunale di Marsala, Eleonora Lo Curto, che pubblicamente aveva posto una serie di interrogativi. “Perché nessuno ha mai denunciato il reato ambientale, la violazione del codice di navigazione, il danno all’ecosistema prodotti da questo pesante ma straordinariamente “invisibile” passaggio di camion? Eppure indubbiamente – denunciava ai procuratori l’ex parlamentare - tutti hanno vista ed olfatto e conoscono le leggi che portano all’istituzione della R.N.O. in questa Regione. Tutti sanno e nessuno parla: Istituzioni, Associazioni Ambientaliste, Verdi, Organi di Stampa … cittadini. Nessuno sa e soprattutto vuole sapere – concludeva Eleonora Lo Curto - quale possibile disastro ambientale si consuma in quel pezzo di paradiso terrestre, ineffabile trionfo della luce e del colore che madre natura ha racchiuso nello scrigno dello Stagnone”.