martedì 8 gennaio 2013

PROCESSO DENISE. CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER ANNA CORONA

Marsala - Nuovo colpo di scena nel caso del rapimento della piccola Denise Pipitone. La Procura della Repubblica di Marsala ha chiesto l’archiviazione del procedimento a carico di Anna Corona, madre di
Jessica Pulizzi, sotto processo per sequestro.
La donna è indagata, insieme con altre persone, nell’ambito di un secondo filone d’indagine. Una richiesta incredibile visto che nel corso delle indagini e del processo a carico della figlia, Jessica Pulizzi, che si celebra dinanzi il Tribunale di Marsala, sembravano essere emersi gravi indizi a carico della donna, sospettata di avere aiutato la figlia nelle fasi successive al rapimento. L’avvocato Giacomo Fazzitta, legale della madre della piccola Denise, Piera Maggio, preannuncia la presentazione di un’opposizione. “Invero – dichiara l’avvocato Fazzitta – la posizione della sig.ra Corona si è aggravata nel corso delle ultime udienze del processo che vede la figlia, Jessica Pulizzi, imputata per il rapimento della piccola Denise”. L’avvocato riporta le ultime novità processuali della vicenda, esaminando i punti focali che aggravano la posizione della Corona. Dalla lettura degli spostamenti del cellulare, inseriti negli atti, emerge che “Anna Corona si era spostata da Mazara del Vallo a Carini nella notte seguente al rapimento della bambina”. Inoltre, è stato scoperto che l’orario nel foglio di presenze, dove lavorava la madre di Jessica Pulizzi, è stato apposto dalla sua amica e collega Adamo. Altri particolari che emergono durante il processo sono forniti dalla testimonianza della nonna di Jessica che riferisce di esser stata avvisata da sua figlia Anna Corona alle 12:15, di andare a casa dalle ragazze perché era successo una cosa grave. Clamorosa è infine la dichiarazione dell’ultimo teste, il maresciallo Francesco Di Girolamo, con la quale si scopre che gli inquirenti non videro la casa di Anna Corona. In quell’occasione visitò un appartamento dell’immobile al piano terra, ma la signora Corona abita al secondo piano. I carabinieri quindi non hanno mai ispezionato la vera casa di Anna Corona, bensì della vicina, la signora Pisciotta, che tra l’altro l’aveva messo anche a verbale: “il giorno in cui siete entrati in casa con la signora Anna Corona”. La signora Corona fa ispezionare spontaneamente, dimostrando collaborazione, la casa della vicina e non quella propria. “Certamente si sarà confusa! – conclude l’avv. Giacomo Fazzitta – Ma sono troppi i fatti per definirli irrisori e chiedere l’archiviazione”.
di Irene Cimino per