lunedì 17 dicembre 2012

ROSARIO CROCETTA IN UN WEEK END A TUNISI


Mazara del Vallo - Le Autorità Tunisine hanno rilasciato il motopesca mazarese ‘Flori’. Lo ha reso noto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di ritorno ieri dalla Tunisia, dove ha trascorso il week end insieme con il presidente del distretto della pesca Giovanni Tumbiolo. “Sono tornato poche ore fa da Tunisi – ha dichiarato Rosario Crocetta – dove, dopo un incontro con il sottosegretario di Stato,  ho ottenuto il rilascio del peschereccio di Mazara del Vallo sequestrato lo scorso 7 dicembre in acque internazionali. E’ un grande successo”. Il Presidente Crocetta e Tumbiolo hanno seguito di persona la vicenda del motopesca sequestrato a circa 35 miglia da Lampedusa. Al momento del sequestro il ‘Flori’, con a bordo un equipaggio composto da quattro mazaresi e cinque tunisini, si trovava, secondo il sistema di rilevamento satellitare blue
box, a più di mezzo miglio fuori dalla zona protetta alla pesca, denominata ‘Mammellone’, stabilita nel 1979 con accordo bilaterale Italia-Tunisia. “Abbiamo notizia – aveva dichiarato venerdì scorso il Presidente del Distretto della Pesca – che il ‘Flori’ sia stato fermato dai tunisini a bordo di uno dei due pattugliatori italiani donati lo scorso 1 dicembre alla Tunisia, in una cerimonia avvenuta ad Adria alla presenza del ministro Annamaria Cancellieri, per il contrasto all`immigrazione clandestina. Se non è ridicolo, è almeno paradossale – aveva precisato Tumbiolo – che i tunisini sequestrino i pescherecci di Mazara utilizzando i pattugliatori che l`Italia ha donato loro e che ai contribuenti del nostro Paese sono costati 23 milioni di euro, compreso il terzo che sarà donato successivamente. Nonostante ciò, comunque, i migranti continuano ad arrivare”. Tumbiolo ieri è stato invitato dal comandante del ‘Flori’, Vincenzo Barracco, a pranzare a bordo dello stesso motopesca ormeggiato nel porto di Sfax. “Sono andato in Tunisia – ha precisato Crocetta – su sollecitazione dei famigliari dei pescatori che si trovavano sul peschereccio sequestrato. Lì, ho incontrato Touani Abdulli, il sottosegretario di Stato tunisino e gli ho illustrato la vicenda. Nel giro di poche ore ho ottenuto il dissequestro senza pagare nulla in cambio, tranne un’ammenda da 15 mila euro a carico del peschereccio ‘Flori’. E’ il successo di una trattativa diplomatica – ha concluso Crocetta –  che premia i miei buoni rapporti con la Tunisia che proseguiranno ancora di più in futuro”.