domenica 2 dicembre 2012

RICERCANDO LE ORIGINI DELLA 'PEN-ISOLA'

Favignana – “Disegni preistorici di uomini e animali, risalenti verosimilmente all’età del rame, sono stati scoperti a Favignana nelle grotte dell’Ucciria e delle Stalattiti”. La scoperta era stata annunciata alcuni giorni fa dal prof. Francesco Torre, docente a contratto di Geografia e Geomorfologia della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’ateneo bolognese, fatta dalla figlia Simona, archeologa, assieme a Francesco Ernandez, durante una visita alle grotte per la preparazione di una tesi di laurea. 
Paola Misuraca, della soprintendenza per i Beni culturali di Trapani, ieri ha smentito i ritrovamenti di disegni risalenti all’età del rame nella grotta dell’isola delle Egadi. “I disegni nella grotta, su un terreno privato, erano già conosciuti agli studiosi – dichiara Paola Misuraca - che sulla base di una indiscutibile e profonda conoscenza della materia e delle connesse problematiche, espressero la convinzione, per le pitture della grotta della Ucciria, che non si trattasse di immagini preistoriche, quanto piuttosto di un falso che potrebbe risalire anche ad anni recenti, per quanto non chiaramente definibili come arco cronologico. Nel 2000 – prosegue la Misuraca - la soprintendenza di Trapani e in particolare il dottor Sebastiano Tusa inserì la Grotta della Ucciria in un ampio e complesso progetto di studio e ricerca archeologica sulle grotte del trapanese. I lavori
si svolsero poi negli anni 2005-2006, con il prezioso contributo, per la grotta in questione, dell’Università di Firenze e in particolare del prof. Fabio Martini e del dotto Domenico Lo Vetro”. Ma Favignana possiede tanti tesori e per questo ogni giorno riceve riconoscimenti internazionali. Spesso a valorizzare il nostro tesoro è la fuga dei cervelli come il caso di Marcello Mannino, figlio “d’arte” trapiantato a Lisbona che, proprio ieri, ha portato avanti il valore di Favignana. Marcello Mannino, che per il Dipartimento di Human Evolution, Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, Lipsia, in Germania, ha contribuito a scrivere la dieta che dalla preistoria ha caratterizzato ciò che il nostro DNA continua a scrivere oggi. La ricerca di Mannino ha fornito dei dati sul Dna mitocondriale dei primi umani delle regioni del Mediterraneo. Da resti di scheletri trovati a Favignana, risalenti a quando l’isola era una penisola, oltre a scoprire che l’uomo moderno arrivò in Sicilia intorno all’epoca dell’ultima glaciazione si è scoperto che aveva un alimentazione prevalentemente legata ai prodotti della terra e non del mare. Favignana continua ad essere l’isola dei misteri e delle scoperte contese.
di Salvo Cimino