mercoledì 12 dicembre 2012

LE AVANCES DELL'AMICO ALLA BASE DELL'OMICIDIO

Mazara del Vallo – Uccide l’amico per delle avances, poi alle 22.00 chiede l’intervento del 118 e dei carabinieri. Il 60enne, B.K.M., cittadino tunisino residente a Mazara, è stato vittima di un accoltellamento nella sua abitazione. L’episodio è accaduto a Mazara del Vallo. Il giovane A.A., 28enne, tunisino mazarese, amico della vittima, ha riferito, inizialmente, che a colpire l’amico erano stati due giovani maghrebini sconosciuti, che dopo una breve discussione con la vittima, l’avrebbero accoltellata una prima volta alla coscia e poi, rincorso fino alla camera da letto, un seconda volta al gluteo. Subito dopo i due si sarebbero dati alla fuga. Sulla base degli immediati accertamenti
del sopralluogo effettuato, agli inquirenti è apparso un quadro completamente diverso. La versione fornita dal giovane era inverosimile. Il riscontro delle tracce ematiche disegnava una scena del crimine differente. Messo alle strette, nell’arco di poche ore, A.A. ha ammesso di avere aggredito l’anziano amico. L’elemento di svolta delle indagini è stato il ritrovamento dell’arma del delitto, un coltello da pescatore della lunghezza di 18 cm di cui 9 di lama, intriso di sangue. Questo elemento, unitamente alle striature di sangue presenti sui jeans di A.A., ha fatto concentrare le indagine proprio sul testimone. Sentendo la stretta della verità, il giovane ha confessato prima ai militari dell’Arma e poi formalmente al sostituto procuratore di Marsala, Bernardo Petralia, di essere l’autore dell’omicidio. Martedì sera, i due si sarebbero incontrati occasionalmente nel centro di Mazara e la vittima avrebbe invitato il giovane nella propria abitazione per consumare un pasto frugale e bere del vino. Nel corso della serata l’anziano ha però assunto un atteggiamento eccessivamente intimo e confidenziale con l’amico facendogli delle avances. Nonostante il rifiuto netto del giovane le avances sono continuate, finché A.A. esasperato ha avuto una colluttazione con l’amico e lo ha attinto con due coltellate, una al gluteo e una alla coscia, la seconda fatale. Colto da un forte ripensamento e senso di pietà, l’amico ha tentato disperatamente di rianimare la vittima senza riuscirvi, chiedendo anche l’intervento del 118, che giunto sul luogo non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito in carcere e dovrà rispondere di omicidio.