giovedì 27 dicembre 2012

DIVIETO DI NASCITA A PANTELLERIA


PantelleriaNon si registrano più nascite sull’isola degli asinelli. E’ proprio il caso di dire che, grazie al decreto Balduzzi, non vi sarà più un ‘natale’ a Pantelleria. Da un mese le future mamme giunte alla 32esima settimana di gestazione vengono trasferite con l’elisoccorso sulla terraferma per partorire, con tutti i rischi e gli aggravi di spese che ciò comporta, sia per le casse della Regione che per le stesse famiglie, costrette a soggiornare in albergo in attesa dell’evento. Con una circolare, a firma del capo dipartimento Materno infantile dell’Asp di Trapani, il ginecologo castelvetranese, Giovanni Bavetta, ha definitivamente abolito il punto nascite dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. Sono più di dieci le gestanti che nell’ultimo mese sono state trasferite all’ospedale di Trapani per il parto. Il Commissario straordinario del Comune, Giuseppe Piazza, ed il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Spata, la scorsa settimana hanno incontrato i vertici dell’Asp, senza soluzione di sorta. Piazza e Spata si sono visti costretti ad inviare una lettera all’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino,e al presidente Rosario Crocetta. “Ancora – si legge – non si riesce ad avere chiarezza, nonostante tante promesse sulle sorti dell’ospedale di Pantelleria e particolarmente sul punto nascite”. Il 3 ottobre 2011 per protestare contro la chiusura del punto nascita nell’ospedale di Pantelleria, sei consiglieri comunali avevano occupato l’aula consiliare del Comune e due giorni dopo il decreto di Massimo Russo sulla rimodulazione dei punti nascita in Sicilia trovò numerosi scogli in VI commissione sanità all’Ars sospendendone la pubblicazione. In quell’occasione, i punti nascita che in molti non avrebbero voluto che venissero chiusi erano gli ospedali di Lipari, Pantelleria e Petralia Sottana, difesi a spada tratta dai deputati di quasi tutti gli schieramenti politici.