sabato 8 dicembre 2012

DERUBANO BIMBO DI 5 ANNI DISABILE. TRE ARRESTATI


TrapaniRubano zainetto a bimbo disabile di cinque anni in partenza con la famiglia per Trapani. L’episodio è accaduto presso l’aeroporto Orio al Serio di Bergamo e questa volta la storia ha un lieto fine. La Polizia di frontiera aerea di Bergamo ha arrestato tre stranieri e denunciato una quarta persona, tutti appartenenti ad una banda dedita al furto di bagagli ai danni di passeggeri in transito nell’aeroporto bergamasco. Il bambino, che viaggiava su una sedia a rotelle, era in partenza da Bergamo con i genitori per fare ritorno a Trapani dopo un periodo di degenza agli “ Ospedali Riuniti” a causa della sua grave disabilità. Gli investigatori della Polaria hanno individuato i tre, due donne e un uomo tutti di nazionalità bulgara, mentre con atteggiamento sospetto avvicinavano passeggeri in arrivo o in partenza per rubare valigie o borse. Secondo
quanto riferiscono gli investigatori, i tre stranieri li avrebbero pedinati aspettando che uno dei genitori si allontanasse. Una volta che il padre era rimasto solo con il figlio, approfittando di un attimo di distrazione, le due donne, di 31 e 42 anni, si sono avvicinate alla carrozzina del bimbo, sfilando lo zaino del piccolo dalla sedia a rotelle. Allontanandosi, hanno tentato di raggiungere l’uscita, dove ad attenderle si trovava il terzo complice, di 39 anni, intento a pagare il ticket del parcheggio. Fuori dallo scalo, c’era un altro uomo, di 38 anni, della stessa nazionalità che li aspettava in auto per scappare. Gli agenti della polizia di frontiera, in borghese e in giro per lo scalo, hanno però assistito alla scena del bimbo trapanese e hanno bloccato i tre. Nello zaino il bustino ortopedico per bambini, qualche gioco, pochi soldi e un Ipad usato sempre per distrarre il bimbo con giochi e animazioni nei momenti di attesa. Tutta la refurtiva è stata consegnata ai genitori trapanesi. In manette, i tre sono stati giudicati per direttissima. La donna che ha commesso materialmente il fatto si è avvalsa della facoltà di non rispondere, la complice ha dichiarato di non essersi accorta di nulla così come l’uomo. I quattro bulgari erano arrivati a Bergamo da pochi giorni dalla Spagna. Il giudice Maria Luisa Mazzola ha condannato i tre a due anni ciascuno di reclusione, con misura cautelare in carcere. Segnalato a piede libero alla magistratura il quarto complice, il “palo-autista”.