sabato 1 dicembre 2012

CRISI ECONOMICO-POLITICA.CRISI D'IDENTITA'


Trapani – A Palazzo D’Alì, sede dell’amministrazione comunale del capoluogo trapanese, la crisi è a doppio mandato, politica ed economica. Lo scontro tra l’attuale sindaco, Vito Damiano, e il suo predecessore, Mimmo Fazio, non si attenua. Nella seduta del Consiglio Comunale, dedicata agli assestamenti di bilancio, il sindaco di Trapani, Vito Damiano, è stato quanto mai chiaro: “La situazione economica del Comune è di una gravità estrema. Si corre il rischio di andare verso il dissesto finanziario”. Parole dure e nette che hanno accompagnato il dibattito in aula. Le variazioni sono state approvate dalla maggioranza che sostiene l’amministrazione, ma le polemiche hanno ormai preso il sopravvento. Il Comune sta per sforare, per la seconda volta consecutiva, il patto di stabilità. Mancherebbero all’appello otto milioni di euro. Lo sforamento del patto di stabilità è il cavallo di battaglia, per ora, di tutti e l’imputato principale si chiama Girolamo Fazio, ex sindaco ed attuale consigliere comunale. In consiglio comunale la gran parte delle contrapposizioni, che guarda caso sono soprattutto fra consanguinei, cioè Pdl e Lista Fazio, hanno come riferimento la difficoltà finanziaria dell’Ente. Damiano amministra da appena sei mesi e dai più viene attribuita la colpa alla precedente amministrazione. “Fazio ha portato il Comune a questo punto”, accusano i più. Lui, ovviamente, non ci sta e prova a far cadere, una per una, tutte le accuse che, a suo parere, vengono usate solo come scudo per travisare la realtà e cioè che senza di lui è stato il diluvio. L’ex sindaco, ora deputato regionale del Pdl, si difende e controaccusa: “La menzogna che pretende di attribuire alla precedente amministrazione le difficoltà finanziarie in cui il Comune di Trapani versa è smentita dai fatti e dai documenti ed è inutile che sia l’attuale amministrazione del sindaco Damiano sia qualche consigliere in cerca di visibilità politica e personale – precisa in una nota politica l’on. Fazio - facciano finta di ignorare i dati del consuntivo 2011, perfettamente noti al primo, per averlo anche adottato, ed al secondo perché è stato successivamente approvato dal Consiglio Comunale”. Alle accuse di scarsa operatività Fazio aggiunge il carico di ciò che ha fatto e lo sbatte in faccia senza pensarci due volte. L’ex sindaco ribalta tutte le accuse legate alla sua spendacciona gestione del Comune e snocciola alcuni degli interventi lasciati in eredità con copertura finanziaria già garantita. Mimmo Fazio ritiene che l’attuale amministrazione sia incapace di affrontare la riduzione dei trasferimenti di Stato e Regione con una manovra finanziaria efficace. Per lui “la manovra è sbagliata”. Ecco perché ritiene che la responsabilità sia tutta di Damiano. E’ sicuro di essere inattaccabile, al punto da chiudere la nota politica con una precisazione che sa tanto di sfida: “Sono disponibile ad un qualsiasi confronto pubblico, documenti alla mano”. Il sindaco Vito Damiano è l’uomo sul quale il Pdl del se. D’Alì e Mimmo Fazio, giunto al secondo mandato, con la sua lista, hanno investito a Trapani per succedere allo stesso Fazio. Ad oggi, Damiano si trova con una Giunta decimata, si sono dimessi quattro assessori vicini al Pdl, e il dissesto finanziario spopola. Inoltre, gli incontri politici che attualmente Damiano sta intrattenendo per ricomporre la squadra assessoriale non hanno prodotto alcun risultato. Lo stesso Fazio ha chiesto le dimissioni di Damiano. L’attuale sindaco ha affermato: “assolutamente non mi dimetto!”, ma il tutto complica il sopravvivere dell’attuale amministrazione, che quasi sicuramente porterà a nuove elezioni.