mercoledì 12 dicembre 2012

"CENTO STRADE PER UN NATALE ANTIRACKET"


Castelvetrano - E’ il titolo dato all’iniziativa nazionale antimafia che ieri mattina si è svolta anche a Castelvetrano. Dopo Messina, dove ad accoglierli c’era l’ex prefetto di Trapani, Stefano Trotta, l’Associazione Antiracket Libero Grassi Libero Futuro e il Comitato Addio Pizzo, organizzatori dell’evento, hanno manifestato con la “passeggiata della legalità” la loro presenza nella patria del super latitante Matteo Messina Denaro. Il corteo, guidato da Tano Grasso e Nicola Clemenza, imprenditori che hanno detto no al racket, e che ora conducono una battaglia per portare la vicinanza del movimento antiracket agli operatori economici che subiscono l’intensificarsi delle attività estorsive, è partito da Piazza Matteotti, percorrendo le vie del centro cittadino, per concludersi nel Sistema delle Piazze. All’iniziativa, oltre a Padre Meli, amico di padre Puglisi, già impegnato sul fronte della lotta alla mafia, e Pino Maniaci, giornalista di Telejato, che da anni denuncia attività e malaffari dei boss mafiosi mettendo a rischio la propria vita, hanno preso parte il primo cittadino, Felice Errante, il prefetto di Trapani, Marilisa Magno, il questore, Carmine Esposito, il comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Fernando Nazzaro, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Col. Pietro Calabrese, e diversi dirigenti scolastici con gruppi di studenti al seguito. Il sindaco assieme ai rappresentanti della Fai e delle Istituzioni presenti si sono soffermati con i commercianti, ascoltando le loro storie e manifestando la vicinanza dello Stato e del movimento antiracket agli operatori economici che con l’approssimarsi delle festività natalizie subiscono l’intensificarsi delle attività estorsive. “Dalla provincia di Trapani - ha commentato Tano Grasso - arrivano pochissime segnalazioni di pagamento di pizzo, ecco perché oggi siamo qui a testimoniare la presenza e la vicinanza dello Stato agli operatori economici che vorranno denunciare”. Ma è noto e testimoniato, che non è per omertà che i commercianti castelvetranesi non denunciano, ma perché “ a Castelvetrano la mafia non impone il pagamento del pizzo agli imprenditori locali”. Ad affermarlo è stato l’imprenditore Giuseppe Grigoli, ex gestore dei supermercati Despar, nel processo che lo vede imputato a Marsala per associazione mafiosa, assieme al superboss latitante Matteo Messina Denaro. La carovana antiracket oggi si trova a Castellamare del Golfo e martedì 18 dicembre concluderà nella provincia di Trapani a Mazara del Vallo, con l’appuntamento alle ore 9,30 partendo da Corso Umberto.
di Irene Cimino per