sabato 22 dicembre 2012

AULA BUNKER NEL RICORDO DELL'AGENTE MONTALTO

Giuseppe Montalto

Trapani - Ricordato ieri l’agente della polizia penitenziaria ucciso, il 23 dicembre del 1995, dalla mafia in contrada Palma a Trapani, “per fare il regalo di Natale ai boss” rinchiusi. Il giudice Piero Grillo, presidente di sezione del Tribunale, nel corso della manifestazione organizzata dall’associazione Libera, ha annunciato che l’aula bunker della casa circondariale di San Giuliano sarà intitolata all’agente Giuseppe Montalto, assassinato l’antivigilia di Natale di 17 anni fa. La cerimonia si terrà il prossimo 25 gennaio, alla presenza del ministro della Giustizia, Paola Severino Di Benedetto, che in quella data sarà a Trapani per partecipare alle celebrazioni organizzate in occasione del trentennale della morte del giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto, altra vittima della mafia. Sia Grillo che il sostituto procuratore Andrea Tarondo, impegnato in prima linea in diversi procedimenti a carico di esponenti di Cosa Nostra, hanno sottolineato il coraggio di Giuseppe Montalto e di tutti coloro che sono caduti nell’adempimento del loro dovere. “La metà degli anni 90 – ha
ricordato in diverse occasioni il pm Andrea Tarondo – furono anni di una guerra che Cosa nostra condusse anche nel trapanese, approfittando anche di uno Stato che si comportava in modo anomalo, diceva di combattere le mafie e invece cercava il dialogo, in centro come nelle periferie del Paese. Oggi – precisa Tarondo – la mafia è più pericolosa perché cela la sua presenza, è una mafia sommersa, non uccide perché segue in modo diverso i suoi affari”. Alla manifestazione, oltre a diversi rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, ha presenziato la vedova, Liliana Riccobene. “Giuseppe non si è piegato alla volontà di chi – racconta la vedova – all’interno di quella sezione voleva eseguire alcuni favori. È morto da uomo libero portando con sé il contenuto di quel messaggio da lui intercettato e mai arrivato al destinatario”. Montalto lavorava a Palermo, dentro il IX braccio dell’Ucciardone, quello del 41 bis.