lunedì 10 dicembre 2012

ARRESTATI FIGLIO E PADRE NEL GIRO DI 24H. UNO PER DROGA, L'ALTRO PER MAFIA



Alcamo – Il blitz della polizia di Alcamo in un capannone di Salemi ha portato al fermo del figlio dell’imprenditore dell’eolico salemitano arrestato venerdì scorso nell’operazione “Mandamento”. Si tratta del pregiudicato, Andrea Angelo, 34enne, arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente, mercoledì scorso, nell’operazione denominata “Fiocco di neve”. Dopo diversi giorni di servizi di osservazione nei confronti di alcuni consumatori di cocaina, nella mattinata del 5 dicembre, la sezione Investigativa del commissariato di Alcamo, individuato un capannone nelle campagne di Salemi, risultato nella disponibilità di Angelo, il cui cognome è legato ad una imponente operazione di polizia del 2011, ha portato il proprio personale a fare irruzione all’interno della struttura. I poliziotti erano coadiuvati da una unità cinofila della Questura di Palermo. Nel locale sono stati rinvenuti numerosi involucri contenenti cocaina pronti per lo
spaccio, un pezzo intero della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 200 grammi, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. La droga, cocaina purissima, era occultata all’interno di una vecchia cassaforte, rinvenuta grazie all’ausilio delle unità cinofile. Andrea Angelo nel luglio del 2011 era stato raggiunto, insieme al padre Salvatore, da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, in relazione ad una operazione dalla Guardia di Finanza di Locri coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo reggino - operazione che rivelò l’esistenza di una colossale organizzazione criminale per il riciclaggio del denaro proveniente da attività illecite compiute attraverso l’intermediazione di esponenti di spicco della ‘ndrangheta reggina e di Cosa Nostra siciliana. La notizia dell’arresto è arrivata dal Commissariato di P.S. di Alcamo solo a qualche giorno di distanza, per non compromettere l’altra importante operazione in corso, denominata “Mandamento, condotta dai Carabinieri, che proprio la notte successiva hanno arrestato il padre di Andrea Angelo, Salvatore, ed altri cinque esponenti, per associazione a delinquere di stampo mafioso, in quanto ritenuto elemento di riferimento delle famiglie mafiose di Castelvetrano e Salemi in attività, legate alle energie rinnovabili, che consentivano la sistematica acquisizione dei lavori per la realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani. I proventi illeciti venivano in parte utilizzati per sostenere la latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Gli agenti della polizia del Commissariato di Alcamo, d’intesa con la Procura della Repubblica di Marsala, hanno arresto Angelo Andrea, ma dopo le formalità di rito, nella giornata successiva, il Giudice Monocratico, convalidato l’arresto, ha disposto l’immediata scarcerazione “poiché soggetto non ritenuto pericoloso”.
di Irene Cimino per