sabato 29 dicembre 2012

13° ANNIVERSARIO STRAGE "SERRAINO VULPITTA"


TrapaniSi è svolta in silenzio la manifestazione per il 13esimo anniversario della strage del Centro di permanenza temporanea “Serraino Vulpitta”, avvenuta nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999. La manifestazione è stata organizzata dagli ‘Antirazzisti Trapanesi’, che hanno voluto ricordare Rabah, Nashreddine, Jamel, Ramsi, Lofti, Nasim, le sei vittime extracomunitarie morte in quel rogo durante una rivolta. Il gruppo si è dato appuntamento a piazza Vittorio Veneto a Trapani. Successivamente, i partecipanti hanno percorso le vie del centro storico per poi tenere un presidio davanti il Consiglio Comunale di Palazzo Cavarretta. “Atti di autolesionismo, tentativi di fuga,
proteste drammatiche, repressione poliziesca, condizioni di vita insostenibili – si legge nel documento diffuso dagli organizzatori – sono il pane quotidiano per l’umanità rinchiusa a Milo e al Vulpitta, così come in tutti Cie d’Italia. Il 28 dicembre rimane una data fortemente simbolica ed estremamente attuale. Perché è doveroso ricordare i morti del ‘Vulpitta’ e tutte le persone – proseguono gli Antirazzisti – che continuano a morire durante le traversate per raggiungere il nostro Paese”. Intanto, la notte di Natale, al Cie di contrada Milo, c’è stata l’ennesima rivolta. Una ventina di extracomunitari ha tentato di fuggire dalla struttura, ma sono stati bloccati dall’intervento delle Forze dell’ordine. Negli scontri sono rimasti feriti due poliziotti del Reparto mobile. Per fortuna nulla di grave. Nel nuovo Centro di Identificazione ed Espulsione di Milo c’è una situazione di rivolta permanente. I tentativi di fuga sono, ormai, all’ordine del giorno, frutto del malessere che serpeggia tra gli ospiti che lamentano, in particolare, i lunghi tempi di attesa prima del rimpatrio.