domenica 11 novembre 2012

TRAPANESE CONDANNATO PER STALKING


Trapani - E’ stato condannato per stalking P.V., quarantacinque  anni, trapanese. La sentenza ad un anno di reclusione, pena sospesa, è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari, Lucia Fontana. L’incensurato si era innamorato di una donna, dieci anni più grande di lui. Pur  di riuscire a conquistarla, non ha esitato a mentire sul suo stato di salute, dicendole di essere gravemente ammalato ed ormai prossimo alla morte. Una volta conquistata la preda, si è trasformato in un compagno geloso ed ossessivo. In qualche occasione l’avrebbe anche minacciata ed aggredita. Il processo è stato avviato a seguito della denuncia dell’ex compagna. La vicenda è accaduta a Trapani. Nel corso di una lite
l’uomo le ha alzato le mani provocandole la perforazione di un timpano. La donna stanca delle continue scenate decide di lasciarlo. Ma lui non si rassegna. La compagna  cede ancora una volta al suo corteggiamento. Ma lui non cambia. Si separano nuovamente. Dopo l’interruzione della relazione inizia a perseguitarla. La spia con un cannocchiale. Si apposta sotto casa, davanti l’abitazione della donna. La segue durante i suoi spostamenti, rincorrendola per strada. La chiama al telefono ad ogni ora del giorno e della notte. La insulta e la minaccia anche attraverso un social network, con frasi del tipo “se mi lasci, t’ammazzo”. Perseguita l’ex compagna per oltre un anno, finché lei, stanca, decide di rivolgersi all’Autorità giudiziaria. Al processo, l’imputato ha chiesto di definire la sua posizione con il rito del patteggiamento, beneficiando di una riduzione della pena e della sospensione.