giovedì 22 novembre 2012

SOLI 3 ANNI DI CARCERE PER PEDOFILIA


Marsala - Adesca un ragazzo marsalese di 14 anni tramite Facebook e poi ne abusa sessualmente. Luigi Fonnesu, trentasei anni, residente a Villacidro, in Sardegna, è stato condannato a tre anni di reclusione per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari di Marsala Annalisa Amato. Fonnesu era stato fermato nello scorso mese di maggio dalla polizia di Marsala in esecuzione di un provvedimento emesso dalla locale Procura. Secondo la polizia, sfruttando il social network, l'uomo era riuscito a conquistare l'adolescente, instaurando con lui un rapporto di fiducia, per poi, durante una breve permanenza a Marsala, organizzare incontri in un appartamento del luogo, all'insaputa dei genitori del ragazzo. Dalle indagini era
emerso che l'uomo aveva incontrato più volte il minore, intrattenendo con lui rapporti sessuali. Dal sequestro di due computer, è risultato che Fonnesu aveva contatti con diversi minori sempre via Facebook. Si faceva chiamare "Luana" e non era esattamente una novizia degli ambienti equivoci. I parenti sapevano da tempo di certe sue frequentazioni trasgressive, ma finora non erano mai affioranti abusi su soggetti minorenni. Quando gli inquirenti sono arrivati nella sua casa con il mandato d'arresto, Fonnesu ha dimostrato quasi sollievo. 
"Ci è sembrato che se l'aspettasse", ha riferito Leopoldo Testa, dirigente della Squadra mobile cagliaritana, che ha condotto le indagini assieme agli inquirenti di Marsala. La doppia vita di Luigi Fonnesu, è emersa prepotentemente dalle indagini e dalle testimonianze di chi lo conosceva molto bene. L'imputato si è dichiarato pentito ed ha chiesto scusa ai genitori della giovane vittima, non ricevendo in cambio il perdono della coppia. Accusato di violenza sessuale su un ragazzino, la pena cui è stato condannato sorprende per la lievità.  Ieri il Tribunale di Marsala gli ha comminato una pena di tre anni di reclusione, decisamente inferiore rispetto a quella sollecitata dall'accusa. Il pm ne ha chiesto la condanna a quattro anni e mezzo.  Sulla sentenza potrebbe aver influito quanto sostenuto dall'avvocato difensore: "Il mio assistito non sapeva quanti anni avesse il ragazzino". Il giudice, stabilendo che Fonnesu deve scontare tre anni, l'ha condannato anche all'interdizione perpetua dall'ufficio tutelare.