venerdì 16 novembre 2012

SMENTITA LA NOTIZIA SUL RITROVAMENTO DI DENISE

Marsala - Per un paio di ore Piera Maggio ha sperato che a Gela fosse stata ritrovata la piccola Denise, e potesse riabbracciare la figlioletta scomparsa da Mazara del Vallo il 1 settembre del 2004. La notizia della
segnalazione a Gela (Caltanissetta) di una ragazzina di circa 12 anni, dai tratti somatici simili a quelli di Denise, a Piera Maggio è giunta mentre è al Tribunale di Marsala per la 24esima udienza del processo alla sorellastra di Denise accusata di concorso in sequestro di minorenne e del suo ex fidanzato imputato di false dichiarazioni al pm.
“Sto apprendendo la notizia adesso – ha commentato la madre di Denise - Non mi voglio illudere perché ho paura di un'altra delusione. Incrociamo le dita”. Ma nel giro di poche ore, arriva la smentita. Niente da fare nemmeno questa volta. Non è Denise Pipitone la ragazzina rom portata oggi in commissariato a Gela. “Dai primi accertamenti non è Denise Pipitone, la ragazzina di origine rom che è stata avvistata a Gela davanti ad un supermercato e che assomigliava come una goccia d’acqua a Denise Pipitone”. Così il dirigente della Squadra Mobile di Caltanissetta, Giovanni Giudice, ha commentato le notizie secondo cui Denise sarebbe a Gela, togliendo in un minuto la speranza della lieta notizia che ha tenuto per un pomeriggio l’intera Italia con il fiato sospeso. Tutto è partito dalla segnalazione di una donna gelese che ha visto la ragazzina, di 13 anni, chiedere l’elemosina davanti ad un supermercato. Nell’ambito degli accertamenti già concentrati a Gela, la ragazzina è stata individuata nel primo pomeriggio di oggi e portata dagli agenti nel commissariato di polizia di Gela, ma alcune auto degli agenti sarebbero uscite un paio di ore dopo dal commissariato alla ricerca di un’altra ragazzina della comunità Rom locale.“Gli esami hanno dato esito negativo”, ha detto il dirigente della squadra mobile. La minore, ha spiegato il funzionario, è figlia di una coppia di rom che da diversi anni risiede a Gela e ha un’altra sorella. Il padre lavora in campagna e la madre chiede la carità. Secondo gli investigatori, che hanno controllato i documenti e i certificati di nascita, non sarebbe necessario l’esame del Dna. Tuttavia, “per scrupolo abbiamo chiesto alla Procura di Marsala - dichiara Giovanni Giudice, dirigente della Squadra mobile di Gela - di poter anche effettuare la comparazione del Dna, proprio per non lasciare nulla di intentato. Ma si tratta di una pura formalità. Escludiamo che la ragazzina sia Denise Pipitone”. E sull’esame del Dna riferisce il legale di Piera Maggio: “Stanno facendo il dna della ragazzina prelevata a Gela – afferma l’avv. Giacomo Frazzitta – e lo stanno trasmettendo al Ris di Messina che detiene quello di Denise, anche se si tratta di un dna indiretto”. L’avvocato ha poi concluso con una nota polemica: “E’ incredibile che queste cose noi le dobbiamo sapere dai giornalisti e non dagli organi ufficiali che ne erano a conoscenza”.
di Irene Cimino per