domenica 11 novembre 2012

SAN MARTINO ... OGNI MOSTO DIVENTA VINO


EriceOggi, 11 novembre, si celebra in tutta Italia quella che viene chiamata l'estate di San Martino e che secondo tradizione dovrebbe garantire tempo mite in tutto il Paese dopo il brutto tempo dei giorni passati. Questa ricorrenza nasce per ricordare come San Martino coprì con metà del suo mantello un mendicante nudo e infreddolito e così Dio per ricompensare il santo per via della sua bontà d’animo fece arrivare un’ondata di tempo buono. A livello scientifico, l’estate di San Martino è dovuta alla presenza di un anticiclone che va ad agire pressoché ovunque, causando condizioni di tempo mite rispetto a quello che ci si aspetterebbe da questo periodo. 
Due sono i proverbi più importanti legati all’estate di San Martino: 

L'estate di San Martino: tre giorni e un pochinino

Per San Martino ogni botte è vino 


Tradizionalmente per l’estate di San Martino si aprono le botti e si assaggia il vino novello, unendo il giorno
di San Martino ad un momento molto importante della vita dei contadini, quello della vinificazione. Così i lavoratori dei campi per sottolineare la particolarità di questo giorno, hanno dedicato al Santo speciali sapori dai prodotti della terra. 

In Italia le tradizioni legate all'estate di San Martino sono molteplici e in Sicilia si preparano anche dei dolci tipici chiamati semplicemente Biscotti di San Martino per festeggiare la ricorrenza, dolci offerti nella forma povera oppure farciti di crema di ricotta. La loro “morte” nella Sicilia occidentale è gustarli inzuppati nel Moscato di Pantelleria. Altri dolci dedicati alla giornata sono le “muffulette”, panini farciti di ricotta o vino cotto, che si possono degustare ad Erice. L’11 novembre, tradizionale giorno di San Martino, è ricco di tradizioni popolari che sottolineano l’antica devozione al Santo. Nella magnifica cornice di Erice rivive, in questo giorno, la tradizione popolare nella devozione a San Martino, il Santo cavaliere. Ad Erice i nobili Ericini, proprietari di terre, si aggregarono in una confraternita in onore del Santo e costruirono l’imponente chiesa di San Martino, ancor oggi vanto di Erice, dove l’11 novembre viene celebrata la Messa solenne con panegirico alle ore 17,30. E’ un’occasione per fare esperienza di fede e cultura, visitando lo splendido gruppo scultoreo di San Martino a cavallo e l’ignudo, opera lignea policroma, realizzata da uno scultore ericino nel 1556, gli affreschi del Manno, che riguardano la vita del Santo nella Sala della Congrega e la Pala dell’altare del Santo, olio su tela dei fratelli Vaccaro, che lo raffigura da vescovo in orazione. Dopo la liturgia, come da tradizione, verranno offerte in degustazione le ‘muffulette’ e il vino cotto.