domenica 11 novembre 2012

PEDOFILIA AL RUBINO: LA DIFESA PREPARA RICHIESTA DI 'INCIDENTE PROBATORIO'


MarsalaIl Tribunale del Riesame di Trapani ha rigettato l’istanza difensiva per la revoca degli arresti domiciliari per Giuseppa Signorelli, 50 anni, e Vincenzo Galfano, di 48, rispettivamente ex responsabile dell’unità assistenziale e bidello dell’Istituto Rubino dell’Ipab, accusati di “violenza sessuale continuata e aggravata di gruppo in danno di una minorenne”. L’istituto di Marsala è stato coinvolto in una tragica storia di pedofilia che ha portato agli arresti domiciliari i due imputati, per continui abusi e violenze ai danni di una ragazzina ospite del centro dal 2004 al 2009. All’epoca dei fatti era minorenne. L’indagine che prosegue per accertare ulteriori vittime, coordinata dal sostituto procurato della Repubblica di Marsala, Bernardo Petralia, ha ricostruito una storia fatta di abusi disagi e violenze, intaccando quello che avrebbe dovuto
rappresentare un punto di riferimento e di aiuto per i giovani in difficoltà. 
Gli arresti risalgono al 3 Ottobre, ma l’avvocato difensore Stefano Pellegrino non si arrende. Per far tornare in libertà i suoi assistiti, ha già presentato ricorso anche in Cassazione. Intanto, l’avv. Pellegrino rivela che sta preparando una richiesta di “incidente probatorio” da tenersi davanti al giudice dell’udienza preliminare. Davanti al magistrato, infatti, la giovane presunta vittima degli abusi sessuali sarà chiamata a ripetere il suo racconto, in modo da “cristallizzare” la testimonianza ai fini del giudizio finale. Proprio nel corso dell’incidente probatorio, la difesa cercherà di aprire eventuali crepe nel costrutto dell’accusa. Per l’avvocato Pellegrino si tratta di “false accuse”, la denuncia sarebbe una “ritorsione” dei familiari della presunta vittima.