lunedì 26 novembre 2012

IL GENERALE TIRA AVANTI


Trapani – “Non mi dimetto!” Il sindaco di Trapani, il generale Vito Damiano lancia un messaggio forte e chiaro ai suoi avversari politici. Si dichiara pronto ad andare avanti e preannuncia la nomina di nuovi assessori. Sul futuro dell’amministrazione il Sindaco dopo avere ribadito che non ha alcuna intenzione di dimettersi, ha detto: “l’attività amministrativa continua – ha spiegato – secondo gli obiettivi condivisi con gli assessori passati, con quelli presenti e con quelli futuri. Adesso lavoriamo per sostituire i pezzi mancanti”. Riguardo i nomi, per il momento, il sindaco resta abbottonato: “Ho qualche idea – dichiara - la scelta questa volta deve essere un po’ più attentata”. Damiano ha voluto sottolineare le modalità di dimissioni di tre dei quattro ex assessori, definendole ineleganti, poco opportune e irrispettose verso il Consiglio Comunale. “Poco opportune – ha spiegato – perché sono state date motivazioni fuori luogo e non rispondenti alla realtà. Gli assessori hanno sostenuto che non hanno avuto la possibilità di esprimersi come avrebbero voluto per la resistenza della dirigenza”. Il primo cittadino del capoluogo ha ribadito che è stato lui a sollecitare le dimissioni degli assessori. “Si è voluto far passare il messaggio che le dimissioni sono frutto di una decisione assunta autonomamente dagli assessori. Mi chiedo – si interroga Vito Damiano - se le motivazioni delle dimissioni sono quelle indicate nelle lettere, motivazioni gravi, perché gli assessori non sono venuti da me e le hanno presentate d’iniziativa loro? A due assessori ho sollecitato le dimissioni perché si stavano creando situazioni di conflittualità interna alla giunta e con la dirigenza ed ho notato che ulteriori situazioni di rottura si stavano creando con il Consiglio Comunale. Nei prossimi giorni – ha concluso il sindaco di Trapani -  dopo che finirò il giro di consultazioni con le forze politiche, nominerò la nuova giunta”. Per chi ha condotto anni di vita militare, era scontata la decisione del sindaco Damiano. Un generale non retrocede se perde pezzi nella battaglia, ma riformula con accurata strategia il suo esercito e tira dritto verso l'obiettivo finale.