mercoledì 21 novembre 2012

FINALMENTE LIBERI "GIULIA P.G." E "DANIELA L."


Mazara del Vallo – Dopo 45 giorni è finito l’incubo.   La Corte di Bengasi, ieri mattina, ha pronunciato la sentenza di assoluzione per i 14  membri degli equipaggi dei due pescherecci mazaresi, “Giulia P.G.” e “Daniela L.”, sequestrati lo scorso 7 ottobre dai miliziani libici nel Canale di Sicilia. Ieri mattina la Corte di Bengasi, dopo aver celebrato il processo lo scorso 14 novembre, ha pronunciato la sentenza a favore dei pescatori dei due natanti, che sono stati autorizzati a riprendere il mare. A darne notizia è stato Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca Cosvip di Mazara del Vallo, che ha seguito gli sviluppi della vicenda, assieme al console italiano a Bengasi, Guido De
Sanctis e all’ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. Ai pescherecci è stata comminata soltanto una sanzione di diecimila dinari ciascuno, equivalenti a circa seimila e cinquecento euro. Somma che si aggiunge all’ammenda di quattordicimila dinari, pari ad oltre ottomila euro, pagata il 7 ottobre, dal console italiano Guido De Santis, per la scarcerazione dei marittimi dei due pescherecci. Lo scorso 6 novembre era intervenuto personalmente il ministro degli Affari esterni, Giulio Terzi di Sant’Agata che, a Tripoli, aveva incontrato il presidente della Repubblica popolare libica, Mohamed Al Magrif e il neo premier libico Ali Zedain. “Esprimo compiacimento per l’assoluzione dei quattordici marittimi – dichiara Nicola Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo – Il nostro auspicio è la restituzione del Mediterraneo alla cultura della cooperazione perché il lavoro in mare sia garantito a tutti ed affinché esso diventi strumento di unione e non più di divisione dei popoli”. Sulla possibilità di cooperazione nel settore della pesca tra la Libia e l’Italia, il Ministero delle Politiche Agricole ha sensibilizzato le Associazioni rappresentative della pesca “sull’opportunità che gli operatori del settore evitino – ha ribadito il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi –di intraprendere in questa fase, e fino alla conclusione di intese dirette, attività di pesca in zone contestate al largo della Libia o all’interno della zona economica esclusiva unilateralmente dichiarata dall’Egitto. Il susseguirsi di episodi critici – ha precisato il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, – sta infatti causando irrigidimento da parte delle Autorità dei Paesi interessati, con il rischio che eventuali nuovi fermi si concludano con condanne detentive a carico degli equipaggi e con il sequestro dei motopescherecci e forti multe a danno degli armatori”. Intanto, si è conclusa positivamente questa vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso per quasi due mesi la marineria mazarese. Il “Daniela L” e il “Giulia P.G.” nelle prossime ore attraccheranno nel porto di Mazara del Vallo e i 14 marittimi, sette mazaresi, sei tunisini e un ghanese, potranno riabbracciare i propri familiari.