domenica 18 novembre 2012

CONTINUA IL RIMPALLO DI ACCUSE TRA GLI AMANTI DEL GIALLO DI TRAPANI



Trapani - Nuovo interrogatorio per l’operaio, sospettato dell’omicidio della moglie, Maria Anastasi, uccisa e bruciata al nono mese di gravidanza. Salvatore Savalli, da quattro mesi in carcere, accusato di omicidio premeditato con l’aggravante della crudeltà e di aver cagionato la morte del feto in prossimità del parto, è tornato a puntare il dito contro l’amante, Giovanna Purpura, in carcere, accusata in concorso degli stessi reati. L’uomo, assistito dall’avvocato Giuseppe De Luca, è stato nuovamente sentito dai magistrati che indagano sul delitto, e ha nuovamente tentato di addossare ogni responsabilità su Giovanna Purpura. Il tentativo di Savalli di scaricare tutte le responsabilità sull’amante, sostenendo che sarebbe stata lei ad assassinare la moglie, l’aveva palesato nell’interrogatorio del 9 luglio, quando ascoltato dai magistrati dopo l’arresto, aveva già cambiato diverse versioni. Il 4 luglio aveva iniziato denunciando la sparizione della moglie durante una passeggiata in campagna con i figli, per poi contraddirsi e cambiare diverse versioni nel corso delle 24 ore successive al ritrovamento del cadavere.
La Purpura ha sempre respinto le accuse, ammettendo di essere stata testimone del brutale omicidio e sostenendo che ad uccidere Maria Anastasi è stato l’amante. Inoltre, il 26 ottobre Giovanna Purpura, in carcere per concorso in omicidio, ha presentato una denuncia all’autorità giudiziaria contro Salvatore Savalli. L’amante accusa l’uomo di averla sottoposta a ripetute violenze fisiche e psicologiche, durante il periodo di convivenza. La donna, insieme con i due figli, era andata ad abitare, con l’amante, la moglie e i tre figli della coppia. Per il prossimo 20 marzo, intanto, dinanzi la Corte di Cassazione, è stato fissato l’esame del ricorso per l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare e la liberazione di Giovanna Purpura, richiesto dal suo legale, Michele Renda.