martedì 27 novembre 2012

ABUSIVISMO COSTIERO:SI ATTENDONO SOLO LE RUSPE


Marsala – Si ricomincia sulla costa lilibetana con le nuove demolizioni degli immobili realizzati abusivamente a meno di 150 metri dal mare. La giunta Adamo ha deliberato la spesa di 120 mila euro, approvando la delibera relativa alla “valutazione tecnico economica” dei prossimi dodici interventi di abbattimento. Il conteggio sulla spesa preventivata, che in seguito dovrebbe essere recuperata chiedendone il pagamento agli abusivi, è stato effettuato dal dirigente del settore Territorio e ambiente, l’ingegnere Francesco Patti. Il funzionario ha fissato 55.079 euro la base d’asta per la gara d’appalto, 15
mila euro la spesa per lo smaltimento dei rifiuti speciali, 10 mila quella per la rimozione di rifiuti “tossici e nocivi”e 24 mila euro gli oneri di conferimento in discarica. Unico assessore assente al momento dell’approvare della delibera è stata Patrizia Montalto, al centro di un caso di abusivismo costiero. La villa dell’assessore al Turismo della giunta Adamo sarebbe “abusiva”. E’ quanto emerso dagli accertamenti dei tecnici del settore Territorio e Ambiente che avrebbero “scoperto” che la concessione edilizia concessa all’abitazione della famiglia Montalto sarebbe “nulla”. Secondo quanto risulta agli uffici, la nonna dell’assessore Montalto, nel 1985 presentò la richiesta di concessione in sanatoria con un’autodichiarazione, attestando la realizzazione dell’immobile prima del 1976, anno in cui la Regione approvò la legge sull’ inedificabilità delle coste, mentre in realtà risulterebbe “inesistente” nel 1978 secondo le aerofotogrammetrie ufficiali della Regione Siciliana. Per questo i funzionari comunali sono stati costretti ad avviare il conseguente iter di revoca della sanatoria. Va precisato, però, che l’assessore Montalto, “nuda proprietaria” con altra persona di famiglia della casa insanabile e da demolire, non ha commesso l’abuso e non ha alcuna responsabilità circa la falsità della dichiarazione mendace come risulta agli atti del Comune. A denunciare “irregolarità” riguardanti alcuni soggetti pubblici erano stati alcuni dei 22 proprietari delle case abusive in attesa di demolizione, anche su sollecitazione di “un certo interesse” manifestato sul problema dalla Procura della Repubblica. E dopo quasi un anno di stallo pare sia giunto il tempo, a Marsala, per riprendere le demolizioni. Già è iniziato l’iter di sgombero di masserizie e suppellettili. E’ stata staccata la luce e sono stati portati fuori i mobili. Infatti, si sono tenute le operazioni preliminari per l’abbattimento di un immobile vicino Villa Genna, in Contrada Spagnola, dove si aspettano solo le ruspe. Proprio in questa contrada, un anno fa, il 21 Settembre 2011, è stato fatto il primo storico abbattimento di un immobile abusivo a Marsala. Le abitazioni che si abbattono sono quelle che hanno già una sentenza passata in giudicato e che, tra l’altro, risultano di proprietà del Comune in quanto, sulla carta, le chiavi sono state già consegnate.
di Salvo Cimino