sabato 20 ottobre 2012

SI ATTENDE IL RILASCIO DI ALTRI DUE PESCHERECCI


Mazara del Vallo - Il motopesca mazarese Twenty Four, bloccato in mare e condotto nel porto di Sfax il 14 settembre scorso, è già rientrato al porto di Mazara del Vallo. E’ stato rilasciato nei giorni scorsi dalle autorità tunisine, dopo il pagamento di un’ammenda di decine di migliaia di euro dalla società armatrice ‘M.C.V. Pesca’. 
Il peschereccio era stato sequestrato un mese fa, insieme ad altri sei motopesca egiziani, mentre navigava a circa 30 miglia dalle coste tunisine ed esattamente a circa due miglia fuori dalla zona protetta del ‘Mammellone’. La notizia del rilascio era stata anticipata il 13 ottobre scorso da Giuseppe Fileccia, comandante del motopesca mazarese ‘Twenty Four’, che con l’occasione ha lamentato anche che “Fin dal primo giorno del sequestro ci siamo sentiti abbandonati. Noi stiamo bene – ha riferito il comandante – ma le istituzioni ed i politici italiani sono state assenti”. Non sono ancora note le motivazioni per le quali il sequestro del natante era stato tenuto nascosto
fino a quando uno dei nove uomini dell’equipaggio, Alessandro Santo Novara, 39enne, è stato ricoverato in gravi condizioni per un infarto all’ospedale di Sfax. Il dissequestro del  Twenty Four, come da noi già annunciato, arriva all’indomani del rilascio dell’Artemide. Nel porto di Mazara del Vallo mancano ancora all’appello gli altri due pescherecci, sequestrati a Bengasi, il  ‘Daniela L’, dell’armatore palermitano Cosimo Lo Nigro, e il ‘Giulia PG’ dell’armatore Domenico Asaro.