lunedì 1 ottobre 2012

REGIONALI 2012.NEL TRAPANESE NON SI PLACANO LE POLEMICHE PER LE SCELTE NEI LISTINI

 Espulso Davide Giacalone, fuori anche la lista "LeAli per la Sicilia".
Tranchida non sostiene Rosario Crocetta. 
Cristaldi attacca Ruggirello e polemizza sulle scelte di d'Alì

Trapani - È entrata nel vivo la campagna elettorale per le elezioni regionali del prossimo 28 ottobre. Sono stati inaugurati i primi comitati elettorali, mentre continuano le polemiche di chi è stato lasciato fuori e di chi non ha gradito certe scelte. E intanto, restano in corsa 10 candidati per la presidenza della Regione siciliana. Ieri la Corte d’appello di Palermo ha estromesso dalle prossime elezioni la candidatura alla presidenza del marsalese Davide Giacalone sostenuto dalla lista “LeAli alla Sicilia”. La decisione è motivata dal fatto che le firme raccolte per la candidatura di Giacalone sono risultate insufficienti. L’irregolarità delle firme era stata rilevata dalla commissione elettorale che aveva invitato i presentatori della lista a integrare la documentazione. E mentre il presidente del movimento, Calogero
Colletto, ha annunciato ricorso, Giacalone ha dichiarato “Abbiamo fallito ed è colpa nostra. Abbiamo creduto che la voglia di battersi e l’entusiasmo di pochi militanti potessero reggere il peso di una campagna tutta fondata sui contenuti e condotta – ha proseguito amareggiato - in un clima di rassegnazione e disperazione. Ma abbiamo fallito. Alla prova della presentazione delle liste l’assenza di struttura organizzativa e di mezzi ha giocato un ruolo decisivo. Affondandoci”. Anche le liste sono adesso diminuite da 19 a 18 con l’esclusione di quella a sostegno di Davide Giacalone. Ma hanno 24 ore di tempo per opporsi alle contestazioni. Intanto continua a tenere banco il caso di Piero Spina, escluso dalla lista di Crocetta a fronte di un posto per l’ex deputato socialista Nino Oddo nel listino regionale. Il giovane avvocato trapanese ha incassato la solidarietà di tutto il mondo politico trapanese. La sua pagina facebook è colma di centinaia di messaggi e attestati di stima che sono arrivati da ogni angolo della Sicilia. Spina sabato si è dimesso da segretario provinciale del Psi, una scelta che sta provocando un autentico maremoto dentro i socialisti trapanesi. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, che con i suoi fedelissimi, non sosterrà il candidato alla presidenza della Regione Rosario Crocetta. Il movimento di Tranchida non accetta la presenza nel listino regionale dell’ex deputato regionale del Psi Nino Oddo. 
Crocetta viene accusato d’incoerenza politica, mentre Oddo è incolpato, se eletto, di “favorire, anche con torbide alleanze, di già sperimentate nel territorio, il processo maldestramente intentato dal Sen d’Alì e da altri parlamentari regionali, On. Ruggirello compreso, del processo di liquidazione della storia politico/culturale di Erice dentro il latifondista progetto espansionista della Grande Città di Trapani”. Con questa motivazione il movimento di Tranchida ha invitato i cittadini elettori a non “sostenere un candidato Presidente alla Regione che, se eletto, – si legge in conclusione nella nota - fra gli uomini di propria fiducia, in seno al listino dello stesso Presidente, registra tale vulnus politico-culturale”. Anche nel Pdl le polemiche per la scelta dei nomi inseriti nel listino di Musumeci non si placano. “Comunque andranno queste elezioni  e io mi auguro che Pecorella venga eletto, – dichiara Nicola Cristaldi – dopo apriremo una questione politica con il Senatore Tonino D’Alì. 
Con questo signore serve un chiarimento politico”. E dopo aver lanciato il guanto al senatore, Cristaldi attacca i candidati che hanno deciso all’ultimo minuto dove candidarsi, “Vi sembra una cosa seria? Prendiamo il caso di Paolo Ruggirello avrebbe potuto candidarsi con il partito dei Siciliani di Lombardo, con Futuro e libertà, con Grande Sud, con il Pdl. Ha deciso all’ultimo minuto. Si è candidato nella lista Musumeci. Ma non è questo il punto. Il punto – osserva ancora Cristaldi – è che si passa da un Partito all’altro, da uno schieramento politico all’altro così. Insomma, in questa politica siciliana non ci sono più progetti, ma solo soggetti”.
di Irene Cimino per