giovedì 25 ottobre 2012

NELL'ATTESA DEI RISULTATI UN "CAMBIAMENTO" C'E'

fac simile scheda elettorale
Trapani – Mancano tre giorni al voto e di big in provincia di Trapani se ne sono visti in giro pochi. Dopo il ciclone Grillo sono fuggiti tutti dalle piazze. La campagna elettorale si è fatta nei teatri, nei cinema, nei bagli, sui motopescherecci, ma soprattutto nei bar. I candidati offrono l’aperitivo ma in pubblico non parlano. Insieme al proprio big fanno conferenze stampa con i giornalisti, ma evitano i comizi. La piazza fa paura a tutti. Il candidato presidente Gianfranco Miccichè ha sfiorato la provincia di Trapani, il 5 ottobre, prima dello sbarco di Grillo. Da Mazara del Vallo,
imbarcato su un peschereccio siciliano, ha fatto rotta verso il mare aperto destinazione Pantelleria, parlando da “candidato-pescatore”, in diretta radio con le motonavi impegnate nel Mediterraneo. Il 15 ottobre è stata la volta della candidata alla presidenza della Regione, Giovanna Marano, che giunta nel capoluogo trapanese ha presenziato ad una conferenza stampa nella sede centrale della lista “Fava Presidente”. Il 19 ottobre Pierferdinando Casini è stato ricevuto a Marsala. Unico momento pubblico, una conferenza stampa organizzata a Villa Favorita. Il 20 ottobre approda l’uragano Grillo, sbalordendo tutti con il bagno di folla che si è registrato anche in tutte le piazze della provincia trapanese, dove ha sostato la sua carovana. Significativo il numero di presenze, solo nel capoluogo trapanese, diecimila spettatori. Ieri Trapani ha ospitato Angelino Alfano, il cui incontro è stato riservato solo alla stampa. Nel pomeriggio, a sostegno del candidato presidente Nello Musumeci, è giunta nel capoluogo anche Renata Polverini, incontrando gli elettori nel comitato del candidato deputato del capoluogo. Il 22 ottobre a fare visita era stato lo stesso candidato presidente, che ha tenuto una manifestazione elettorale al Teatro dell’Università. Nella stessa giornata in un paio di comitati elettorali della provincia, Italo Bocchino ha incontrato elettori e simpatizzanti, mentre nel capoluogo presso il Giardino Eden, a chiudere la campagna elettorale, dopo Palermo, è atteso direttamente il leader Gianfranco Fini. Il candidato presidente Rosario Crocetta, della provincia di Trapani, porterà il ricordo delle bellezze marsalesi e di Villa Cavallotti dove chiude nel pomeriggio di domani per la provincia di Trapani la sua campagna elettorale. D’altronde, il dato che si registra in questa provincia, non fa una piega con il resto della regione, in cui gli unici comizi in piazza per domani sono quelli di Grillo e della Marano a Palermo, dove in entrambi è previsto uno spettacolo per attirare il pubblico. E dato il momento di crisi, quando non si paga, perché non passare una serata all’aperto e magari con quattro risate? Per conti e resoconti, basta attendere il 29 Ottobre. Una cosa è certa se il “cambiamento”, che è la parola d’ordine di tutti gli aspiranti candidati, si attendeva, non si può dire che non sia già iniziato, almeno per ciò che riguarda le campagne elettorali. Una volta c’erano le piazze per i comizi. Successivamente i cinema, le sale, i convegni. Poi è stata l’era dei mezzi di comunicazione di massa, come la televisione, che si sommava alla radio ed ai giornali. Da tempo c’è anche internet, ma c’è un nuovo fenomeno nella pubblicità elettorale, anzi ce ne sono due. Uno vecchio e uno nuovo, anche se in uso da qualche anno. Quello vecchio, se così si può dire, è il telefonino con i suoi sms, che ha sostituito il megafono per le strade, annunciando l’appuntamento, lo slogan, la riunione, o l’invito per un candidato. Di nuovo, nel campo della comunicazione elettorale, c’è il social network che ha sostituito il fatidico “porta a porta” e ha fatto paurosamente diminuire volantinaggi e manifesti appesi. E di certo ha segnato un “cambiamento”, perché oggi, l’elettore interagisce molto più con i momenti politici, portando il candidato di turno a faticare e sudare “sette camice” per guadagnarsi la sua fiducia. I sette seggi che domenica saranno conquistati, saranno analizzati da ogni punto di vista. Vincerà il nuovo modo di fare politica o le vecchie logiche? Di certo la Sicilia, non solo la provincia di Trapani, anche per le coalizioni anomale che in questa terra si tengono a battesimo, è guardata da tutta Italia.
di Irene Cimino per