martedì 9 ottobre 2012

LIBERI I MARITTIMI DEI DUE PESCHERECCI FERMI IN LIBIA


Mazara del ValloSono tornati in libertà ieri pomeriggio dodici dei quattordici membri degli equipaggi dei pescherecci mazaresi 'Daniela L.' e 'Giulia PG' sequestrati domenica scorsa nel Canale di Sicilia dai miliziani libici. Gli altri due componenti degli equipaggi, i due direttore di macchina, erano stati lasciati a bordo delle due imbarcazioni. La scarcerazione è avvenuta dopo il pagamento di una ammenda di quattordicimila dinari pari ad oltre ottomila euro, effettuato dal console italiano Guido De Santis. La notizia è stata resa nota da Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo per la pesca ‘Cosvap’ di Mazara del Vallo. I dodici marittimi erano stati condotti in carcere al loro arrivo al porto
di Bengasi. Da ricordare, purtroppo, che altri due pescherecci mazaresi sono al momento ancora sequestrati. Si tratta del Twenty Four bloccato, insieme ad altri sei motopesca egiziani, a Sfax, in Tunisia, dallo scorso 14 settembre, su cui si trovano otto marittimi, quattro mazaresi e quattro tunisini, e dell’Artemide, sequestrato al porto di Alessandria, in Egitto, con a bordo un equipaggio di sette persone, quattro mazaresi e tre tunisini. Dei due pescherecci non trapelano novità. “Il settore della pesca non può andare avanti in questo modo. Siamo di fronte ad una guerra - ha affermato Giovanni Tumbiolo - Va subito attivato un tavolo di confronto tra i paesi rivieraschi e al contempo, mentre si avvia un piano di sviluppo per il Mediterraneo, volto al superamento del contenzioso relativo alle zone esclusive di pesca istituite da molte nazioni, va incrementata la vigilanza nel canale di Sicilia da parte delle autorità italiane”.