sabato 20 ottobre 2012

GIANNI POMPEO: RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE AL NOSTRO PERCORSO PER LA LEGALITA'

Alla notizia inerente l’apertura del nuovo commissariato di pubblica sicurezza alla presenza del Capo della Polizia Antonio Manganelli, l’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, in Sicilia per impegni elettorali, ha deciso, con una tappa istituzionale, di onorare l’intera città di Castelvetrano, constatando con mano quanto è stato fatto.

L’onorevole Casini, durante la sindacatura di Gianni Pompeo, ha seguito la progettualità che il Comune di Castelvetrano ha portato avanti, condividendo il percorso di riportare all’utilità sociale i beni confiscati alla mafia. “Ma qui, sembra quasi di essere a New York” ha esclamato Pier Ferdinando Casini, davanti all’edificio che ospita gli Uffici Comunali di Castelvetrano, dopo essere sceso dall’auto. “La mafia si combatte con i fatti, non con gli slogan. Qui, a Castelvetrano, - ha affermato Casini - si è creato un rapporto importante tra la pubblica amministrazione e la polizia che consente di avere nei terreni confiscati alla mafia delle iniziative che avvicinano alle istituzioni. Qui si è potuta realizzare quella collaborazione istituzionale di cui si parla”. La costruzione della palazzina, che ospita gli uffici comunali in contrada Giallonghi a Castelvetrano, e l’approvazione del piano di lottizzazione, che ha consentito la costruzione anche del nuovo Commissariato di Pubblica Sicurezza e della caserma della Guardia di Finanza, sono stati realizzati durante l’ Amministrazione Pompeo, che ha guidato il Comune di Castelvetrano per dieci anni. “La visita dell’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, agli uffici comunali costruiti sul terreno confiscato alla mafia – ha affermato Gianni Pompeo, presidente provinciale dell’Udc – è il riconoscimento istituzionale al nostro percorso per la legalità tracciato in questi ultimi dieci anni”. L’apposita sosta che Casini ha fortemente voluto fare a Castelvetrano dimostra l’attenzione che ha per questa terra e i suoi cittadini, non programmando una tappa elettorale, pur avendo in luogo un candidato all’Ars, come ha fatto in altri paesi della provincia, ma onorando la città con una visita istituzionale.