martedì 9 ottobre 2012

14 CARABINIERI RINVIATI A GIUDIZIO

NESSUNO ESCLUSO
Marsala – Chiesto il rinvio a giudizio per quattordici carabinieri coinvolti nel presunto pestaggio di un uomo fermato per guida in stato di ebbrezza. Il procedimento richiesto dalla Procura della Repubblica di Marsala scaturisce da una denuncia presentata da Vito Sammartano, un cuoco di quarantadue anni di Marsala. L’uomo, fermato il 10 luglio dello scorso anno, a Pantelleria, dopo essere risultato positivo all’alcol test, ha
denunciato di essere stato picchiato in caserma dai carabinieri. L’indagine è partita proprio dalla denuncia del marsalese che d’estate si trasferisce a Pantelleria per motivi di lavoro. “Sono stato fermato ad un posto di blocco – ha raccontato Sammartano – e condotto in caserma verso le 4 del mattino e dopo l’alcoltest, a cui, seppur di poco, sono risultato positivo, sono stato massacrato di botte”. Tra i quattordici militari dell’Arma, per i quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di lesioni personali, sequestro di persona, omissione di atti d’ufficio, favoreggiamento e falso in verbalizzazioni, la Procura ha chiesto anche il rinvio a giudizio del capitano Dario Solito, l’ex comandante della compagnia di Marsala, da cui dipende la stazione di Pantelleria, chiamato a rispondere soltanto di omessa denuncia. Per Claudio Milito, Luca Salerno, Lorenzo Bellanova, Rocco De Santis, Stefano Ferrante e Cristian Petraglia, ritenuti gli autori delle violenze, era stato disposto dal gip il divieto di dimora a Pantelleria e chiesto l’arresto. Agli altri sette militari, Salvatore Carbone, Giovanni Capuano, Giuseppe De Gennaro, Antonio Belzaino, Giuseppe De Rosa, Francesco Castellana e Giuseppe Liccardi, quest’ultimo comandante di stazione all’epoca del presunto pestaggio, si contesta di non aver denunciato i fatti. L’udienza preliminare è prevista per giovedì davanti al Gup di Marsala.