martedì 11 settembre 2012

UCCISO DISOCCUPATO A BASTONATE. ARRESTATO IL VICINO DI CASA


Custonaci (Tp) Un disoccupato di 49 anni, Vincenzo Mangiapane, è stato assassinato, nel corso della notte a Custonaci, nel Trapanese. L'omicidio è avvenuto poco prima delle due di notte dinanzi lo stabile in cui viveva da solo l’uomo. Mangiapane era divorziato e aveva un figlio che non abitava più con lui. La vittima è stata colpita ripetutamente al capo con un bastone. 
L’aggressore, Giuseppe Cataldo, di quarantadue anni, vicino di casa della vittima, è stato arrestato, dai carabinieri della compagnia di Alcamo, con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri la notte di lunedì i due vicini si sarebbero scambiati ingiurie e minacce dai balconi delle abitazioni, in via Scurati, per motivi banali o forse per vecchi rancori. Sembra che Mangiapane abbia rimproverato alcuni ragazzi che lanciavano delle pietre verso la sua abitazione. La lite a distanza, che è durata circa due ore, è culminata con un incontro faccia a faccia nel parcheggio antistante la palazzina popolare dove i due vivono. Mangiapane,
ubriaco, è stato aggredito, colpito ripetutamente, con un bastone da Cataldo. Alcuni condomini, che erano affacciati al balcone, hanno avuto modo di vedere quanto accadeva e resesi conto della gravità di ciò che stava avvenendo hanno iniziato a gridare ed inveire contro l’aggressore al fine d’indurlo a desistere dalla propria azione. Una donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Custonaci. Mangiapane intanto è riuscito a raggiungere la propria abitazione, al primo piano dell’immobile, ove, appena varcata la soglia, è stramazzato al suolo. Mangiapane, prontamente soccorso dai carabinieri, è stato trasportato presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. La vittima non è morta sul colpo ma due ore dopo, mentre era in attesa di essere sottoposto ad una ecografia addominale ha perso i sensi e nel giro di pochi minuti è morto. Dopo aver ascoltato i testimoni gli investigatori hanno arrestato ieri mattina Cataldo che dopo le formalità di rito è stato trasferito presso la casa circondariale di Trapani. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Antonio Sgarella.