martedì 11 settembre 2012

CONSIGLIO COMUNALE FINISCE A MORSI


Trapani  – Il Consiglio comunale a Palazzo Cavarretta si è concluso con un fuori programma. E’ successo a Trapani, da una parte i conti in rosso del Comune dall’altra parte l’ex sindaco che stanco delle critiche decide di comportarsi come Tyson, il pugile che staccò con un morso l’orecchio all’avversario. E’ stato questo l’esito finale della riunione consiliare di lunedì sera. 
Il consiglio comunale di Trapani non aveva più nulla da dire sul regolamento per la nuova imposta sulla casa e l’ex sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, durante la seduta del Consiglio comunale, avrebbe preso a morsi Salvuccio Pumo, appartenente al Movimento per le Autonomie di Lombardo. Durante i lavori in aula, Pumo, avrebbe accusato Fazio, ritenendolo responsabile, del disavanzo che sta costringendo il Comune di Trapani ai rincari. Pumo avrebbe continuato ad attaccare Fazio, il quale, a un certo punto, deve aver perso le staffe provando a bagnare il collega con una bottiglietta d’acqua. Fazio, primo cittadino per 10 anni, ha prima lanciato dell’acqua contro il lombardiano Pumo, poi lo ha
inseguito per i corridoi del municipio fino al bagno finché non gli ha sferrato il “colpo” finale, mordendogli più volte il naso e procurandogli diverse ferite. Scene di goliardica memoria scolastica, dapprima un gavettone e poi un inseguimento tra i due consiglieri per i corridoi del palazzo. Il tutto davanti ai colleghi un po’ sorridenti e un po’ allibiti. Per la verità non è la prima volta che Fazio trascende tanto che appresso si porta una condanna per tentata violenza privata. Un episodio che risale a quando era sindaco: aveva convocato nel suo ufficio l’allora presidente dell’azienda di trasporto urbano, peraltro suo stesso compagno di partito, e gli intimò che se non avesse fatto come lui pretendeva lo avrebbe rimosso dall’incarico e fin troppo su di giri continuava dicendo che non si sarebbe fermato solo alla rimozione. Allora si difese dicendo che agì in quel modo per difendere la città. Ecco come l’ex sindaco Mimmo Fazio racconta la sua versione dei fatti: “Il consigliere Salvo Pumo si è avvicinato alla mia postazione scherzando. Ha poi preso una bottiglietta d’acqua ed ha cominciato a bagnarmi. La mia reazione è stata quella di rincorrerlo per ripagarlo con la stessa moneta. C’era ancora acqua nella bottiglietta. L’ho raggiunto quasi davanti alla porta del bagno. Eravamo a distanza ravvicinata e lui ha alzato repentinamente la testa. Ha così sbattuto sui miei denti. Anzi su un dente facendosi un solo taglio. E’ poi entrato in bagno per approntare le prime cure. Non comprendo come si possa tentare di strumentalizzare una circostanza che non ha nulla di violento”. La versione del consigliere Salvo Pumo non è la stessa dell’ex sindaco Fazio. Prima fa una premessa: “Durante i lavori d’aula il confronto tra me e lui era stato serrato e questo probabilmente lo aveva innervosito”. Accade tutto a conclusione dei lavori consiliari così come ha voluto precisare il presidente del Consiglio Peppe Bianco. Ecco cosa racconta Pumo: “Fazio mi voleva bagnare con una bottiglietta d'acqua, io mi sono difeso opponendo una mano ed è stato lui a bagnarsi. Ha così deciso di prendere un’altra bottiglietta e d’inseguirmi per l’aula e fuori dall’aula. Possono testimoniarlo anche gli altri colleghi ed i rappresentanti della Giunta presenti. Io ho cercato di ripararmi raggiungendo gli uffici di presidenza, ma Fazio era sempre dietro di me per bagnarmi. Poi c’è stato un suo finto abbraccio e dopo il morso al naso”.
di Irene Cimino per