mercoledì 26 settembre 2012

MANCA SCORTA. SLITTA PROCESSO "DIOSCURI". CHIESTI IN TOTALE 91 ANNI DI RECLUSIONE


TrapaniManca la scorta. Slitta di alcune ore processo per mafia. “Non ci sono mezzi per scortare i detenuti dal carcere di Trapani all’aula bunker del Tribunale”. E’questa la motivazione della polizia penitenziaria che ha fatto slittare il processo nei confronti degli imputati del procedimento ‘Dioscuri’, che vede imputati presunti appartenenti alla ‘famiglia’ mafiosa di Alcamo. Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni e danneggiamenti. Il processo previsto per la mattinata necessitava della presenza in aula degli imputati, tutt’ora detenuti presso la casa circondariale di Trapani ma, è stato rinviato nel pomeriggio. L’udienza è iniziata con
oltre due ore di ritardo a causa della mancata traduzione di tre imputati. Presso la casa circondariale di San Giuliano c’è un solo mezzo di trasporto ed il personale della polizia penitenziaria non è in grado di garantire l’arrivo puntuale dei detenuti nelle aule giudiziarie. Nell’annunciare il rinvio del processo, Alessandra Camassa, presidente della sezione penale del Tribunale di Trapani, ha comunicato che invierà copia del verbale al Dipartimento amministrazione penitenziaria, per segnalare il “grave disservizio” arrecato alla macchina della giustizia. E’ stato lo stesso giudice a far notare che il problema si è già verificato altre volte. Iniziata l’udienza il pm Carlo Marzella ha preso la parola per la sua requisitoria e ha chiesto la condanna di sei alcamesi. Le pene chieste dal magistrato sono 22 anni di reclusione per Lorenzo Greco, 21 anni per Felice Vallone, 15 per Filippo Di Maria, 13 anni chiesti per Gaetano Scarpulla, 12 per Diego Melodia ed 8 per Stefano Regina. Richiesta di assoluzione, invece, per il settimo imputato, Antonino Pedone. Il procedimento entra nella stretta finale. Nell’udienza successiva, prevista per il 27 settembre, prenderanno il via gli interventi dei difensori. Il Tribunale ha concesso alla difesa anche altre due udienze, il 16 e 25 ottobre, per completare le arringhe. Il 29 ottobre, infine, dopo le eventuali repliche, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.