sabato 22 settembre 2012

Luciana Giammanco non revocherà in autotutela le ultime delibere di Turano

Trapani Niente da fare. Il commissario straordinario della Provincia Luciana Giammanco non procederà alla revoca delle delibere che la Giunta ha approvato il 30 agosto prima delle dimissioni del presidente Mimmo Turano che ha deciso di candidarsi all'Assemblea regionale siciliana. La Giammanco non ha rilevato vizi di legittimità. Ha inoltre trasmesso alla presidenza del consiglio la delibera con gli equilibri di bilancio. Verrà rimpinguato il fondo di riserva con 130 mila euro. Fondo di riserva al centro delle polemiche. L'aula ha infatti contestato il suo utilizzo da parte di Turano per spese che considera elettoralistiche e non legate a problemi urgenti o ad emergenze. Più di un consigliere ha fatto rilevare che la richiesta della Giammanco d'intervenire sul fondo di riserva è dovuta all'incendio dell'ITI di Mazara del Vallo. La nota del commissario sulle delibere del 30 agosto non ha fatto cambiare idea al consiglio provinciale, che ha approvato con 17 voti a favore e l'astensione di Santo Sacco (Pdl) un ordine del giorno che invita la Giammanco a revocare in autotutela gli atti in questione. L'aula ha avuto bisogno di due sedute per decidere. Alla fine, stasera, il via libera al documento presentato dal vicepresidente Peppe Ortisi (SeL). L'ordine del giorno è stato approvato con due emendamenti. Con il primo è stato allegato all'ordine del giorno una nota del dirigente dell'Ufficio Legale Diego Maggio, con il secondo viene chiesto al commissario di verificare se si possono revocare le delibere che impegnano risorse finanziarie della Provincia, contributi ordinari e straordinari, per le associazioni culturali, sociali e sportive che non hanno ancora svolto la loro attività.