venerdì 14 settembre 2012

CROCETTA: "ELEONORA LO CURTO INCOMPATIBILE CON ME ..."


Marsala – L’ex europarlamentare Eleonora Lo Curto non gode del bene placido del candidato governatore per la Sicilia, Rosario Crocetta. “Eleonora Lo Curto? Ho già posto il problema all’Udc. Ho chiesto di verificare la sua situazione giudiziaria, credo però che la vicenda sul voto di scambio riguardi il marito. Comunque, se Eleonora Lo Curto dovesse risultare invischiata nella questione, evidentemente sarebbe incompatibile con me: è un dato elementare. Sarebbe opportuno che Lo Curto chiarisse”. Le parole di Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, sostenuto da Pd, Udc, Api, Psi ed alcuni movimenti, non lasciano spazio ad equivoci, in merito all’ipotesi di candidatura di Eleonora Lo Curto nelle liste in suo sostegno, troncando sul nascere le aspettative di Giulia Adamo. Il sindaco di Marsala, deputato uscente, non ha intenzione di ricandidarsi, ma vuole dire la sua, temporaneamente congelando le ambizioni di Giovanna Benigno, Oreste Alagna e Maurizio Sinatra, puntando su Eleonora Lo Curto. Ma prima la Adamo ha sondato la disponibilità del presidente della Camera di Commercio Pino Pace e del presidente regionale di Assoenologi Carlo Ferracane, incassando, in entrambi i casi, due garbati dinieghi. Secondo i suoi fedelissimi, Giulia Adamo “non è più lei – raccontano al periodico Social, Benigno, Asta, Sinatra e Daidone - non si riconosce più”. I fedelissimi di Giulia Adamo, tra bocche cucite e mal di pancia, sono in rivolta, perché vorrebbero candidare uno di loro. Eleonora Lo Curto sarebbe un candidato per “de potenziare” il gruppo Adamo. “L’Udc è molto attenta alla composizione delle liste - aggiunge Crocetta - in alcuni casi è stato D’Alia a consigliarmi di evitare alcune candidature. Ritengo che il caso Lo Curto o è chiuso o sia sfuggito al partito”. Ma a Marsala, dove il sindaco è anche Presidente regionale dell’Udc, non può essere sfuggita la vicenda giudiziaria della Lo Curto. I fatti, di cui parla Crocetta, risalgono al 15 giugno scorso, quando a nemmeno un mese dall’insediamento, la nuova amministrazione comunale di Marsala si trova a fare i conti con un’inchiesta giudiziaria che allunga pesanti ombre sulle ultime elezioni amministrative. Le Fiamme gialle della Procura hanno notificato informazioni di garanzia al neo presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Sturiano, ex Ds, Pd e Mpa, rieletto con il Mps, all’assessore comunale alla Pubblica istruzione, ex deputato regionale ed ex europarlamentare del Mpa, Eleonora Lo Curto e al consigliere comunale Michele Accardi, eletto nella lista della Lo Curto. Il reato di voto di scambio viene contestato anche ad alcune persone “vicine” ai tre politici. La Lo Curto non è certo una figura marginale nel panorama politico regionale. Inizia nel 1996 con Forza Italia come consigliera proprio a Marsala, per poi arrivare al parlamento regionale nel 2001 e nel 2004 è la prima siciliana ad entrare nel parlamento europeo, facendone una delle donne politiche di maggior peso nel panorama trapanese. L’ex europarlamentare, chiamata in causa dalla magistratura con un avviso di garanzia per voto di scambio, non ha lasciato l’esecutivo perché Giulia Adamo le ha confermato la sua fiducia. E’ andata avanti per la sua strada sino al 30 agosto scorso, quando con la lettera di dimissioni inviata al sindaco Adamo comunica:“ la volontà di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico Assessoriale da lei conferitomi. Sto valutando le condizioni per una eventuale candidatura alle prossime Elezioni Regionali, richiestami dalla direzione regionale dell’Udc”. Il 6 settembre con una eloquente nota stampa la Lo Curto ufficializza la sua adesione alla candidatura proposta: “Intraprendere una nuova sfida per ritrovare l’entusiasmo e il piacere di fare politica è ciò che mi spinge ad aderire all’Unione di Centro di Casini”. Nella nota stampa La lo Curto precisa le motivazione che l’hanno portata a lasciare l’Mpa di Lombardo ed aderire all’Udc ringraziando “tutti i nuovi amici dell’ Udc a partire dal Sen. D’Alia, dall’On. Giulia Adamo e dal Segretario provinciale Dott. Livio Daidone per la fiducia e la stima riposta nella mia persona. A loro come alla numerosa e qualificata classe dirigente, variamente distribuita in provincia, assicuro la mia solidale e attenta collaborazione perché insieme – conclude Eleonora Lo Curto – possiamo formare e mettere in campo la squadra che serve al nostro territorio per crescere attraverso la buona politica e la corretta amministrazione”. Il caso Lo Curto non è chiuso ma di certo non è sfuggito al partito dell’Udc e tanto meno al sindaco Giulia Adamo, come asserisce il candidato governatore Crocetta. L’inchiesta per voto di scambio che a Marsala coinvolge l’ex assessore della giunta Adamo, Eleonora Lo Curto, passata dall’Mpa all’Udc, giuridicamente non può essere d’ostacolo alla candidatura dell’ex europarlamentare, in quanto come recita l’art. 27 della Costituzione Italiana “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Forse quello che l’ex sindaco di Gela gradisce, come nel caso dell’ex assessore regionale, il mazarese Massimo Russo, è “la discontinuità con il passato” di Raffaele Lombardo. Oppure, pensa alla scommessa lanciata dall’ex forzista “Vedremo alla fine chi, fra me e Crocetta, avrà le liste più pulite”, aveva detto Micciché. L'informazione di garanzia notificata alla Lo Curto è un atto previsto dal codice di procedura penale, attraverso il quale una persona viene avvertita di essere sottoposta a indagini preliminari. Certo il centrosinistra pone il tema della “limpidezza delle candidature”, ma allora più che di un caso giudiziario si dovrebbe parlare di questione morale. Come dice il Vangelo “chi non ha colpa scagli la prima pietra”.