mercoledì 12 settembre 2012

CONTRIBUTI A PIOGGIA PRIMA DELLE DIMISSIONI. DAL CONSIGLIO PROVINCIALE CHIESTA LA REVOCAIN AUTOTUTELA


Trapani - Il consiglio provinciale chiama in causa il commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani, Luciana Giammanco, con la richiesta di revocare gli ultimi atti approvati dall’amministrazione Turano in autotutela. Una pioggia di contributi poche ore prima di dimettersi da Presidente della Provincia per candidarsi alle imminenti regionali. Mimmo Turano non ce l’ha fatta proprio a lasciare la presidenza della Provincia senza l’ultima chicca. Giornata lunga quella del 30 agosto per Turano, che ha apposto il visto sulla lista dei contributi alle 21.30, poco prima di rassegnare le dimissioni alle 23.50. Non è riuscito a trattenersi. Proprio pochi minuti prima di dimettersi da Presidente ha firmato gli ultimi decreti del suo mandato. E non possono che essere tanti i contributi, dati a tutti quelli che ha ritenuto meritevoli. Quasi una corsa contro il tempo per approvare ed elargire contributi per 865 mila euro da destinare alle associazioni culturali, sportive e operanti nel sociale, onlus e parrocchie, che hanno organizzato ed organizzeranno spettacoli e festicciole nel 2012, a cui l’ente non fa mancare il suo appoggio. Una pioggia di soldi che cade sulla testa praticamente di tutte le associazioni della provincia di Turano. 
In quanto il territorio della Provincia di Trapani per Turano si distingue in due mappe, quella per il Governo Monti sino a Menfi, e quella per i contributi, tracciando una linea che va da Alcamo, città natale dell’ex presidente, a Marsala. In poche parole quando si tratta di dare soldi esiste la provincia di Turano e quella di nessuno. Tra l’altro molti di questi contributi sono stati concessi per eventi culturali di pochissima rilevanza ai fini dello sviluppo e della promozione del territorio. Non considerando, poi, gli eventi fantasma, ossia quelle manifestazioni che hanno ricevuto il gettone dalla Provincia ma che, a quanto pare, non si sono mai svolte. Sarebbe stato troppo anche per il Consiglio Provinciale lasciare passare nell’indifferenza l’ennesima paccottiglia dell’ormai ex Presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano. Soldi prelevati dal fondo di riserva che dovrebbe essere usato per questioni un po’ più delicate di sagre e spettacolini. Dopo cinque anni di silenzio sulle spese folli dell’ente in conferenza dei capigruppo sono stati tutti d’accordo ad esprimere la propria contrarietà sugli ultimi regalini della Giunta provinciale. Tant’è che il presidente del consiglio provinciale Peppe Poma, collega di partito di Turano nell’Udc, ha scritto al commissario straordinario, Luciana Giammanco, chiedendo di revocare le delibere approvate il 30 agosto alle 21.30. 
“Nella stragrande maggioranza dei casi – ha scritto Poma – si tratta di erogazione di contributi ed ulteriori impegni di spesa inquadrabili nel medesimo ambito. Tali provvedimenti cozzano e contrastano con i criteri imposti dagli ultimi provvedimenti del governo nazionale in tema di ‘spending review’ e costituiscono, se non un concreto, ma un potenziale pregiudizio per l’ente in relazione agli impegni di spesa necessari nel prossimo futuro, relativi alle attività obbligatorie e necessarie”. Poma ha parlato di “totale erosione del fondo di riserva, già impegnato per attività sulla cui urgenza e necessità ci si affida al miglior giudizio del commissario”. I capigruppo alla fine, dopo una legislatura passata a sonnecchiare, pare che siano disposti a tutto per far revocare i provvedimenti di spesa. Tant’è che Poma stesso ha spiegato che se la Giammanco, che dicono essere vicina al presidente regionale dell’Udc Giulia Adamo, non ritirerà le delibere sarà il consiglio provinciale a fare la sua parte. “Se non ci sarà un riscontro, dovrò provvedere alla convocazione di un Consiglio, in via d’urgenza, per l’approvazione di un atto d’indirizzo”, ha dichiarato Peppe Poma. Il commissario straordinario ha chiesto tempo per verificare le carte, ma la maggioranza dei consiglieri ritiene che non ci sia tanto tempo da perdere e che il quadro è chiaro. E diciotto consiglieri provinciali su trentacinque chiedono la convocazione urgente dell’aula per approvare l’atto d’indirizzo, che impegna il commissario straordinario Luciana Giammanco a revocare in autotutela le delibera approvate nell’ultima riunione di Giunta, lo scorso 30 agosto, dall’amministrazione Turano. I consiglieri ritengono che vi siano “vizi d’irregolarità” negli atti approvati dall’esecutivo prima delle dimissioni di Turano. Sarebbero state fatte scelte ritenute elettoralistiche e nella spesa avrebbe avuto la peggio il fondo di riserva. Al commissario Giammanco non è rimasto che convocare i capigruppo per questa mattina per un primo incontro chiarificatore.