sabato 29 settembre 2012

CHI SBAGLIA PAGA! AD UN FINANZIERE E' ARRIVATO IL CONTO DA PAGARE


Trapani – Per danno all’immagine un finanziere è stato condannato a risarcire alla Guardia di Finanza trentamila euro. La condanna è stata emessa dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti. Al maresciallo Ernesto Fiorito, arrestato il 24 settembre 2008 in flagranza di reato dagli agenti della squadra mobile di Trapani con l’accusa di corruzione, riciclaggio, peculato militare, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio, è arrivato il conto da saldare. Prima o poi, gli errori vengono a battere cassa e per Fiorito il prezzo è di trentamila euro. Dopo l’arresto, il maresciallo aveva patteggiato la pena ad un anno e dieci mesi di reclusione. La sentenza, il 28 luglio 2009, è diventata irrevocabile. Nel 2008, il sottufficiale, in servizio a
Trapani con funzioni di comandante del nucleo mobile, era solito rivendere la merce sequestrata durante le perquisizioni o i blitz delle fiamme gialle. Inoltre, l’ex comandante, originario di Gallipoli, ne sapeva una più del diavolo e, di certo, non gli mancava l’ingegno per trovare diversi modi per guadagnarsi qualche “extra”, come quello di rivelare informazioni riservate e vincolate dal segreto d’ufficio. Fiorito deve pagare per quella divisa che ha macchiato. Deve risarcire l’immagine di tutti i colleghi che giornalmente fanno il loro dovere onestamente, mettendo a repentaglio la propria vita nella lotta contro il crimine e i criminali.