mercoledì 5 settembre 2012

ATTENDENDO LE REGIONALI

Trapani - Il 28 ottobre è prossimo. Anche nella provincia di Trapani sale la febbre del toto candidature all’Ars.In vista delle elezioni per il Presidente della Regione e il rinnovo del Parlamento Siciliano si assiste a dimissioni, cambiamenti di sedie, spostamenti da un settore ad un altro, ripensamenti, separazioni, nuove amicizie politiche, nuovi sposalizi politici, in poche parole di tutto e di più. Si assiste sconcertati ad una corsa alla poltrona. Si spera, magari, per fare il bene della Sicilia e dei siciliani. Da qualche giorno corre una indiscrezione. A sorpresa nel Pd, il vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana potrebbe puntare alla Presidenza della Provincia Regionale di Trapani, abbandonando la candidatura all’Ars. In tanti l’hanno considerata una mossa tattica, ma la voce ha continuato a fare la sua strada.
L’onorevole Camillo Oddo potrebbe lasciare il Palazzo dei Normanni per candidarsi alla presidenza della Provincia. Sarebbe proprio così. Il parlamentare trapanese avrebbe valutato questa possibilità in un vertice con i suoi fedelissimi. Punterebbe alla presidenza di Palazzo Riccio di Morana, così come ha fatto nel 2008 quando si confrontò con Mimmo Turano, ora presidente dimissionario per partecipare alle prossime Regionali. Questa volta Oddo avrebbe l’appoggio incondizionato di Giulia Adamo, considerato il fronte comune Udc-Pd. Nell’entourage di Oddo, però, rimangono con le bocche cucite, ma la soluzione Provincia sarebbe tra le opzioni più seguite. E nel gioco dei ripensamenti e delle separazioni si assiste inesorabilmente al declino del Pdl. Ai problemi nazionali si aggiungono le difficoltà locali. Alle ultime elezioni comunali il Pdl ha ottenuto in provincia il minimo storico di risultato. Il Pdl, insomma, è davvero in crisi. In questi giorni, un comunicato, a firma del coordinamento marsalese del Pdl, ha indicato all’unanimità la candidatura per le prossime elezioni regionali del dimissionario assessore provinciale, Paolo Ruggeri. Dopo poche ore sono arrivati i primi problemi a conferma del malessere interno al partito. Le dichiarazioni del gruppo giovanile, di non sentirsi rappresentati, dei consiglieri che cambiano casacca, e del gruppo dirigente stanno ulteriormente fiaccando e demotivando il partito di Berlusconi. Il sen. Tonino d'Alì sta cercando, per questa ragione, di correre ai ripari chiedendo al suo avvocato Stefano Pellegrino, ‘lilibetano’ vicino a Massimo Russo, di candidarsi alle regionali al posto dello stesso Paolo Ruggieri per rafforzare il partito ed avere un candidato di fiducia sul quale puntare. La recente disponibilità alla candidatura dell’ex sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, in lista per i berlusconiani, deve necessariamente fare rivedere i programmi al senatore d’Alì. Prima della candidatura Fazio, il senatore trapanese, infatti, non temeva concorrenti. Duilio Pecorella è ritenuto, seppur sostenuto da Nicola Cristaldi, un candidato debole e, pertanto, l’avversario da battere sarà Fazio. Intanto Pellegrino è in mezzo al guado. Deve ancora scegliere dove candidarsi dopo lo spiazzamento dal ritiro dalla politica attiva di Massimo Russo.
Chi, invece, ha presentato formalmente la propria ricandidatura è Livio Marrocco del Fli, scegliendo lo slogan “La politica che piace”. Alle regionali del 2008 era stato eletto con il Pdl. Nell’Udc i candidati certi sono Mimmo Turano, dimessosi qualche giorno addietro da presidente della Provincia e l’ex sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo. Si attende ancora l’asso nella manica del presidente regionale dell’Udc, Giulia Adamo. Nel frattempo l’ex europarlamentare, Eleonora Lo Curto, medita se partecipare o meno. Altri nomi che girano di candidati in cerca di lista sono l’ex assessore Francesco Regina e l’avvocato di Alcamo Baldassare Lauria.


di Irene Cimino per