giovedì 6 settembre 2012

ALCAMO ALTRA VITTIMA SUL LAVORO


Alcamo - Nuovo incidente sul lavoro in provincia di Trapani. Si tratta del secondo in appena una settimana. A pochi giorni di distanza dall’incidente che ha visto il decesso di Giuseppe Buturo, Alcamo ha un’altra vittima sul lavoro. Si tratta di Carlo Lucchese, operaio alcamese, morto nel pomeriggio di ieri nelle campagne della frazione di Fulgatore, a pochi chilometri da Trapani, mentre era a lavoro. 

L’uomo molto probabilmente è stato travolto durante una manovra eseguita da un camion della Italspazio di Catania che, per conto dell’Enel, sta eseguendo dei lavori nella zona. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco. Per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Sul luogo del tragico incidente si attendono il magistrato e il medico legale. Nei giorni scorsi un altro operaio, Giuseppe Buturo, ha perso la vita in un cantiere di Alcamo. Proprio ieri la Fillea Cgil di Trapani ha denunciato gravi carenze sul fronte della sicurezza sui posti di lavoro.  “Al di là delle responsabilità singole o plurime che hanno causato l’incidente, esistono responsabilità collettive - ha dichiarato il segretario provinciale della Fillea Cgil, Franco Colomba - che gli fanno da cornice e che sono riconducibili alle Istituzioni che non pongono adeguata attenzione nei confronti dei  problemi e delle emergenze presenti sul territorio”. Dura presa di posizione della Fillea Cgil che evidenzia, ancora una volta, la mancata convocazione da parte della Prefettura di Trapani del tavolo costituito nell’ambito del “protocollo di legalità per lo sviluppo, l’occupazione e la sicurezza nei cantieri”, che, nonostante le richieste inviate al prefetto Marilisa Magno, non si riunisce da oltre un anno. A ciò, per il sindacato, va anche aggiunta la “mancata attuazione di quanto previsto dal protocollo per lo sviluppo, l’occupazione e la sicurezza nei cantieri edili sottoscritto nel 2009 in Prefettura dalla maggior parte dei Comuni del territorio trapanese che, come stabilito nell’intesa, avrebbero dovuto attivare i controlli e impegnare le direzioni lavori nel compito di vigilanza periodica nei cantieri per assicurare il rispetto della sicurezza e della legalità. In una fase di grave crisi economica – ha affermato Colomba – l’attenzione da parte delle Istituzioni dovrebbe essere costante affinché non solo l’ispettorato al lavoro ma le Pubbliche Amministrazioni e i direttori dei lavori esercitino i controlli poiché una parte delle aziende si impone sul mercato illegalmente attraverso la riduzione dei costi della messa in regola dei dipendenti, con l’evasione contributiva e fiscale e azzerando i costi per la prevenzione e la sicurezza a discapito dei lavoratori”.

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